Elettrostimolatori: mille utilizzi

mille usi dell elettrostimolatore

Ottima invenzione abbastanza recente, che poco a poco a conquistati sempre più ammiratori, creando nuove possibilità con l’aiuto tecnologica, di aumentare la nostra forma fisica, e prenderci cura del nostro corpo. Siamo bel lontani dalle ingombranti scatole che vedevamo pubblicizzate qualche decennio fa, gli elettrostimolatori di ultima generazione, sono oggetti davvero molto piccoli, leggeri semplici da utilizzare. La loro creazione ha portato molto sollievo nel mondo degli atleti professionisti, della medicina e dell’estetica, perché funziona in maniera tale da contrarre i muscoli in maniera passiva, cioè senza che noi dobbiamo fare alcuno sforzo, un meraviglioso dispositivo in grado di aiutarci a massimizzare le nostre prestazioni.

Come si è detto, viene utilizzato in moltissimi campi della medicina hai gli atleti professionisti al campo dell’estetica; cominciando con la medicina perché riesce ad accelerare la riabilitazione dei muscoli, viene utilizzata dagli atleti per massimizzare il rendimento, e in campo estetico favorisce la tonificazione e il drenaggio, oltre che essere utilizzato per minimizzare la cellulite. Non è comunque magia, nel senso che, questo apparecchio non fa da solo, non si tratta di un operazione invasiva, ma gli elettrodi accelerano il progresso dell’allenamento che si sta già compiendo, quindi per esempio, se stai facendo esercizi contro la cellulite puoi usare l’elettrostimolatore per aumentare il risultato, e massimizzare i tuoi sforzi, la stessa cosa vale per gli atleti in termini di performance, inoltre, si può utilizzare anche come pre riscaldamento, per non affaticare i muscoli o non sottoporli a sforzo immediato.

Nello stesso modo lo utilizzano i medici, per aumentare la velocità delle riabilitazioni dopo infortuni ai muscoli o ai tendini. Funziona in maniera molto semplice, degli elettrodi vengono applicati sul copro, solitamente due o quattro, su un muscolo alla volta, per massimizzare la loro efficacia, e si seleziona la tipologia di trattamento e la durata, ci sono dei dispositivi in grado di fare una rilevazione automatica della durata. Il elettrostimolatore compex funziona grazie alla frequenza d’onda, già impostata all’interno del dispositivo, oppure dell’intensità che si può auto calibrare oppure selezionare il programma con intensità ore impostate, in questo modo si potrà esser certi, di non azzardare con l’intensità degli elettrodi.

Cosa sono le fibre rosse e bianche?

Gli elettrostimolatori vanno a esercitare una contrazione su muscoli diversi, dipende dalla propia necessita, per questo motivo bisogna posizionarli nel modo giusto. I muscoli sono composti da due fibre diverse, quelle bianche e quelle rosse; le prime sono quelle che riguardano la forza esplosiva, non hanno molta emoglobina, e sono quelle più sviluppate in sportivi che compiono sport dove è necessaria la forza esposi a, quindi potenza in poco tempo.

Discorso diverso le fibre rosse, che come dice la parola hanno molto sangue, e sono le fibre della resistenza, degli sport dove si necessita particolare resistenza. In base alla propria necessità, sarà ben ragionevole posizionare gli elettrodi in maniera giusta.

Il router per navigare al sicuro

router per navigare al sicuro

Il router serve per navigare in internet, sempre più persone ormai utilizzano internet per qualsiasi cosa, si tratta di un vero mezzo di informazione e conoscenza, nessuno ormai riesce a rinunciare ad una connessione ad internet a casa propria, il problema che con tutta la varietà di modelli accessibili non sembra per nulla fare capire cosa scegliere e in base a cosa scegliere, inoltre anche dopo avere scelto rimangono enigmi nel loro utilizzo. Oggi vorrei occuparmi della scoperta del router, partendo dal suo posizionamento, perché forse pochi sanno che la sua funzionalità dipende anche da questo parametro; può darsi che ci sia un tecnico della compagnia di internet che arrivi in soccorso,me installi il tutto senza che voi ve ne preoccupiate, ma potrebbe anche capitare un competo fai da te, e allora li sarà necessaria molta pazienza e qualche nozione in più su questi utili apparecchi.

In realtà, si procede per tentativi, e che ci possono essere molti ostacoli che interferiscono con una buona connessione, il che causa una connessione instabile, considerando anche che le case sono piene di oggetti, muri e mobili non sarà difficile trovare il posto perfetto, o giusto al primo colpo, quindi bisogna armarsi di molta pazienza. Potrebbe poi capitare che il tipo di connessione di possibile nella zona non sia il massimo, e questo potrebbe essere causato dal numero di persone connesse nei dintorni, un disturbo di frequenza, o con l’utilizzo del wifi, per esempio, di quanti dispositivi sono collegati a internet, nello stesso momento. Di conseguenza, la rete non ha un segnale forte ma molto debole, e questo compromette la velocità delle visualizzazioni e dello scorrimento delle pagine.

E questo dipende anche dal fatto che la maggioranza dei router sono sulla stessa frequenza, solo i più moderni sono ad una frequenza diversa, che permette una velocità di trasferimento continua ed assicurata, senza interferenze. La connessione di per se, puoi essere divisa in 2 categorie principali, le connessioni con il cavo, quelle che per navigare necessitano il computer e il router vicini, attaccati con un cavo, e le tecnologie ADSL, invece, che funzionano senza cavo, mamme del sistema wifi insomma, molto veloci come connessioni, e gestiscono la navigazione di più dispositivi con lo stesso indirizzo di router, la maggioranza di router nelle nostre case oggi sono ADSL. Entrambe le categorie hanno altre suddivisioni, ma si tratta di materia per esperti, questa è la suddivisione principale, che un breve caratterizza anche l’efficienza della connessione.

Il mitico WIFI

Gli ADSL hanno la caratteristica di potersi collegare con wifi, e non solo, ma anche di fare collegare più dispositivi contemporaneamente e gratis, si tratta della funzione che molti bar e hotel hanno, per permettere la navigazione gratis agli ospiti, inoltre l’installazione di un router wireless risulta molto semplice, si può fare facilmente da soli, e solitamente si fa contemporaneamente insieme alla configurazione sui dispositivi,mper permettere al tuo pc o tablet, di riconoscere automaticamente la rete, senza dover immettere la password ogni volta che la utilizzi.

La Scienza dei Profumi…

Scienza dei Profumi

A quanto pare i profumi, gli odori delle cose, dipenderebbero dal nome che abbiamo scelto per loro; infatti da una nuovissima ricerca scientifica sulla percezione degli odori, sarebbe risultato che uno dei profumi più apprezzati al mondo, quello della Rosa, sembrerebbe diverso se avessimo scelto un altro nome per questo fiore, strano a dirsi ma i risultati lo confermerebbero.
Quindi, le nostre abilità cognitive nel dare un nome ad una cosa, la definisce in sostanza, la ricerca si è svolta in maniera molto diretta e semplice, ad un campione di persone è stato fatto odorare una serie di oggetti, etichettati con nomi diversi, questi comprendevano nomi positivi e negativi, o che si associano ad esperienze negative, ad esempio, per i nomi positivi sono stati scelti fiori o alimenti che invogliano l’aspetto, e per quelli negativi nomi associati ad esperienze negative.

Il risultato? Il nome influenzava la percezione dell’odore, proprio perché certi nomi si associano ad esperienze negative, gli odori avevano una nota negativa, inoltre, è risultato che i nomi che si associano ad esperienze positive sono odori più stimolanti rispetto a quelle negative. Per rendere ancora meglio l’idea, è stata data la possibilità al campione di persone, di aggiungere se un nome era associato ad una esperienza considerata come neutrale.

Diversamente è stato fatto da un gruppo di scienziati americani, che sempre in materia di profumo, hanno creato un essenza molto strana, che ha fatto scalpore per la sua creatività, creando un profumo che ricorda l’odore di un MacBook, se ne avete posseduto uno, conoscete il tipo di odore, la prima volta che lo aprite, per capirci si tratta di uno di quegli odori, come l’alito dei cuccioli, che per qualche strana ragione ci piace così tanto, quindi questi scienziati hanno cercato di riprodurre lo stesso odore, e per fare questo nella maniera migliore possibile, gli scienziati si sono ovviamente inspirati ad un MacBook nuovo, studiandone l’odore attraverso campioni di essenze strane come la plastica e la colla, riuscendo a creare Air Aroma, che non è in vendita, ma rimarrà per ora un opera d’arte e di tecnologia, nella rivalutazione dei profumi e delle loro componenti. Infine, sempre rimanendo in tema di odori e profumi, se vi siete chiesti se può esistere un profumo che sappia di tutto, esiste, e si chiama EVERYTHING, non è altro che l’insieme delle fragranze di un annata di creazioni di profumi, più di 1400 per l’esattezza.

EVERYTHING: il profumo che sa di tutto

Ora per i più curiosi, di cosa profuma EVERYTHING? Ci sono stati pareri discordanti tra chi ha provato questo profumo, sulle note borotalco e fiori, per la maggiore, anche se c’è chi sostiene che abbia una sua vera e propria fragranza, che lo rende un icona nel mondo delle essenze.

Tutto sommato però, nonostante il grande apprezzamento per la loro idea, il profumo non ha avuto dei riscontri positivi nella prova, uno dei due creatori dice di averlo provato in metropolitana, senza alcun apprezzamento particolare.

Spegnere gli incendi senza acqua

Spegnere gli incendi senza acqua

Tutti gli anni milioni di luoghi vengono messi a dura prova dagli incendi, calamità naturali che compromettono io nostro sistema, esistono due tipi di incendi quelli dolosi e quelli naturali, per quanto riguarda il primo caso, viene provocato dalla mano dell’uomo, mentre per il secondo caso si tratta di autocombustione della terra dovuta al troppo caldo per esempio, la terra infatti può prendere fuoco da sola, e con la forza del vento il fuoco viaggia più veloce, e purtroppo serve moltissima acqua per riuscire a spegnerli. Tutti gli anni, quindi, si registrano milioni di incendi che molte vengono vengono placati con grande fatica e con l’impiego di moltissimi mezzi e risorse, mettendo anche a dura prova la vita delle persone che lavorano per fermare il fuoco.

Come tutti sanno, quello che usiamo comunemente per spegnere gli incendi sono le schiume, una polvere speciale o l’acqua, ma forse ci stiamo avvicinando ad un era dove basterà la frequenza sonora a spegnere il fuoco; grandissima ricerca portata avanti da due ingegneri dell’Università della Virginia, che hanno creato un estintore che sarebbe in grado di emettere delle onde sonore in grado di spegnere dei piccoli incendi, questa idea potrebbe aiutare in maniera molto efficace i sistemi anti incendio delle nostre strutture pubbliche e delle nostre case. Funziona in maniera molto semplice in realtà, perché le onde sonore diffondono dell’ossigeno facendolo muovere, e se le onde sono a bassa frequenza l’ossigeno si muove più velocemente, la basse frequenza riesce a far muovere velocemente l’ossigeno, insomma con una certa frequenza le fiamme non riescono ad assimilare l’ossigeno che gli serve e quindi si spegne, insomma, spegnere il fuoco con la musica di una frequenza compresa tra 30 e 60 hertz.

Non si tratta della prima volta che si affronta questo discorso, molti anni fa, era cominciata questa ricerca da parte di un corpo della difesa americana, e ancora prima di quel momento, si era cominciato a valutare il suono com’è possibile fonte di spegnimento per i dannosi incendi, e ora sembra che questi due ingegneri americani abbiano trovato il modo per spegnere gli incendi con la frequenza sonora giusta. Insomma, la questione riguarda la facilità di costruzione e di utilizzo di questi estintori, e di puntare alla progettazione per strutture più grandi in grado di spegnere incendi dalle grandi dimensioni, i due ingeneri hanno creato un marchingegno simile utilizzato da quello degli Acchiappafantasmi , avete presente? Un tubo che unisce e diffonde in raggi paralleli, le onde sonore, per indirizzare meglio le onde sonore verso le fiamme.

Onde sonore…il futuro

Gli incendi che sono in grado di spegnere le onde sonore possono essere creati da fonti diverse, la strada per la rifinitura dello strumento ancora ben lunga, anche se i primi prototipi sono stati dati ad un dipartimento dei pompieri americano, in modo da testare la sua potenza ed efficacia, perché al contrario dell’acqua le onde sonore non hanno il potere di raffreddamento, quindi la sua funzione principale potrebbe anche essere evitare la propagazione delle fiamme, durante un incendio.