Le app dal mondo CULINARIO

app dal mondo culinario

Non so se vi siete resi conto di quanti programmi di cucina e di quante applicazioni di recente si sono fatte strada nelle nostre vite, e sicuramente tutti hanno già cercato una ricetta online, oppure qualche conferme o idee nuove, come sicuramente vi starà capitato di guardare un programma che trattava temi culinari, o sfide di cucina. Il cibo rappresenta la nostra vita, siamo quello che mangiamo, e quindi fa sempre piacere vedere chi si cimenta con ricette gustoso; inoltre fa sempre venire un certo languirono misto ad ispirazione nel vedere cuochi professionisti che si cimentano alla realizzazioni di piatti incredibilmente elaborati. La tecnologia degli Smartphone arriva in aiuto, spostando la sua attenzione verso il mondo della cucina, realizzando delle app che stanno avendo un successo enorme, anche se c’è chi rimane molto legato alla tradizione della vecchia cucina della nonna, e anche per loro arrivano i ricettari online, archivi con ricette da tutto il mondo, con ricette antiche e tradizionali, ci sono moltissime casalinghe e cuoche di casa, che hanno deciso di mettere a disposizione tutta la loro sapienza, magari anche tramandata, online, per soddisfare la fame di un pubblico vario.

La tecnologia viene in aiuto di questa passione quindi, come si è detto, creando delle app incredibili e molto utili, volte alla realizzazione di un utilizzo diverso della tecnologia, applicata per il mondo digitale. Esistono moltissime novità in materia di app, una bilancia connessa che ti da la possibilità di preparare l’impasto, senza dover prendere il cellulare, il vostro smartphone diventa una bilancia o un termometro, o meglio permette di gestire questi dispositivi, per non parlare delle nuovissime stampanti del cibo. Si sarà sicura,ente già sentito parlare di stampanti 3D, ossia oggetti che riescono a stampare oggetti materiali direttamente da un disegno fatto sul computer, ecco cosa sono le stampanti 3D. Si possono scegliere diversi materiali con i quali stampare, e le ultime traviare che abbinano il cibo alla stampante sono quelle in grado di stampare la cioccolata, sculture di cioccolata, davvero incredibile. Esiste anche una macchina per caffè, che regola la quantità di miscela introdotta per assicurare sonni tranquilli; che dire la nostra amata cucina vive un momento di piena metamorfosi.

Le migliori app sempre con te…

E se tu fossi un amante della buona cucina ed un intenditore di app, o semplicemente sai come utilizzarle, potrai trovare tra le mille proposte, la app che soddisferà i tuoi bisogni culinari; è proprio perché tutti usano uno smartphone al giorno d’oggi ti verrà spontaneo cercare qualcosa sul cibo, anche quando ti troverai a viaggiare, per sapere cosa stai mangiando o quali sono i piatti tipici della zona che visiterei, non esiste miglior cura che il buon cibo.

Potrai anche creare delle tue ricette e metterle a disposizione degli altri, per essere testate, e per avere dei pareri, le possibilità che ti danno le app grazie ad uno smartphone sono fa davvero moltissime, e in questo modo non potrai mai più sbagliare le dosi delle tue ricette, fare 13 alla schedina, insomma, come si suol dire.

La Lucertola Preistorica

Lucertola Preistorica

La storia della terra si divide in varie poche, e quella di cui sappiamo ancora ben poco oggi è si fanno moltissime congetture è il Preistorico, che si divide in stadi diversi, caratterizzati dalla presenza dei tanto affascinanti quanto temuti giganti della terra: i dinosauri. Se pensi ad un dinosauro, per qualche ragione pensi subito al Tirannosauro, il temutissimo predatore del Preistorico, enorme, con fauci possenti, grande quanto un palazzo, e sarete molto sorpresi di scoprire che sono stati rinvenuti dei fossili, che proverebbero l’esistenza di una lucertola gigante, ritrovamenti fatti in Portogallo da un gruppo di studiosi. Si tratta della scoperta di un anfibio gigante, che sarebbe vissuto vicino a fiumi e laghi, nel periodo specifico del Triassico.

Era un dinosauro carnivoro che assomigliava alle lucertole e che vediamo oggi è che sono del tutto innocue; a quanto pare, gli antenati erano di dimensioni giganti e non erbivori, il che probabilmente determina la scoperta di un altro grande predatore: la lucertola gigante, più precisamente somiglia molto alle moderne salamandre. Questo dinosauro è stato soprannominato: Metoposaurus Algarvenis, proprio per il suo ritrovamento nella zona dell’Algarve, in Portogallo.
Il ritrovamento da a pensare che si trattasse di una lucertola gigante dalle dimensioni di due metri e mangiava principalmente pesce, sarebbe vissuto più di 200 milioni di anni fa, e si trattare be probabilmente dei primi dinosauri carnivori, che hanno messo piede sulla terra.

La spedizione ha avuto luogo grazie a dei ricercatori dell’Università di Edimburgo, volti alla scoperta dei resti trovato in un lago in Portogallo. Sarebbe emerso che queste lucertole giganti, assomigliavano ai nostri più recenti coccodrilli, avevano la testa lingua e schiacciata con moltissimi denti affilati e ravvicinati, le mascelle di veri predatori insomma, è dovute a circostanze di cambiamenti climatici, il lago scomparve e questo determinò la scomparsa di questi predatori, che soccombere data l’assenza di acqua, quindi alimenti, cibandosi esclusivamente di pesce.

Si tratta di una grande rivoluzione, il ritrovamento di fossili di questo tipo, ci potrebbe anche aiutare a determinare i motivi per la estinzione di questi grandissimi animali, che secondo le scoperte fatte in tutto il mondo, si trovavano anche in Africa, alcuni parti dell’Europa e in India; ma quello che sorprende ancora di più riguarda la conformazione dello scheletro di questi carnivori, una forma che non si era mai trovata prima, testa piatta e denti aguzzi, un vero mostro delle acque.

Perché si sono estinte?

Sembrerebbe dai trituri amenti, che la loro estinzione sarebbe dovuta a combattimenti oltre che alla mancanza della loro materia prima, il prosciugamento del lago sarebbe stato letale, per questa razza, ma non ha fermato il loro sviluppo, perché oggi abbiamo la grande fortuna di avere i loro posteri in misura super ridotta, per fortuna, e infatti la salamandra descrive in maniera più specifica la forma di questi dinosauri.

Infine, la loro estinzione è stata assicurata dai cambiamenti che subì la terra, durante la sua trasformazione, da quello che è stato il continente della Pangea.

Energia pulita: il pannello fotovoltaico

energia con pannello fotovoltaico

A causa dei grossi problemi capi usati dal l’inquinamento, da qualche tempo a questa parte, si sta prendendo sempre più coscienza di come potremmo migliorare le condizioni ambientali del nostro pianeta partendo da quello che utilizziamo per soddisfare il nostro fabbisogno energetico.
Moltissimi problemi sono proprio causati da tutti gli scarti e le sostanze tossiche che vengono impiegate è mai smaltite, o smaltite in maniera sbagliata, che vanno a danneggiare ulteriormente gli ambienti. Molti paesi nel mondo hanno cominciato delle grandissime opere di risanamento volte alla trasformazione nell’utilizzo e nella produzione delle energie, assicurandosi che le stesse fonti naturali funzionassero senza alcun bisogno di sostanze tossiche o chimiche, e fino ad ora ci sono intere nazioni che stanno riuscendo a provvedere al loro fabbisogno in maniera del tutto naturale.

La natura dal suo canto ci regala delle ottime fonti di energia, vento, acqua e sole sono attualmente utilizzare come produttrici di energia pulita; in maniera particolare da qualche tempo a questa parte sentiamo sempre più parlare di pannelli solari, installabili nelle nostre case, sui nostri tetti, o per terra, si tratta della rivoluzione maggiore nelle nostre abitazioni quasi sicuramente a favore degli incentivi che vengono dispensati. Un piccolo problema sarebbe sorto con il loro smaltimento, ed una efficace opera di recupero e riciclo e già stato messa in azione.

La durata di un pannello fotovoltaico si aggira sui 20 anni, e bisogna assicurarsi di acquistare da un produttore a norma, che sappia anche indicarvi cosa fare una volta questo periodo sarà terminato. La tipologia che siamo abituati a vedere è quella dei nostri tetti, la prima utilizzata per la maggiore, che si adatta alle forme dei tetti, si tratta di un modello dotato di molta flessibilità, dritto e curvo, ma in quanto ad efficienza non si tratta dei migliori, si tratta comunque di pannelli che avranno una vita di almeno 20 anni.

Gli ultimi arrivati

Gli ultimi arrivi in termini di materiali di composizione dei pannelli, troviamo quelli mono cristallini e poli cristallino ; i primi sono fatti di silicio trasformato in cristallo, sono silicio puro e si riconosce molto bene a causa del colore scure del minerale, che scurisce le caselle del pannello fotovoltaico, mentre quello poli cristallino non utilizza solo silicio puro per funzionare, il suo colore assomiglia ad un blue chiaro, e si presenta in maniera molto diversa rispetto a quello mono cristallino, per quanto riguarda l’efficienza dipende dalla tipologia, ci sono casi in cui quello poli cristallino potrebbe essere di gran lunga meglio in termini di prestazioni dell’altro.

Si tratta comunque di una scelta volta alla scoperta delle energie naturali e dei suoi utilizzi, in termini di fabbisogno, un tecnico sarà in grado di fare una stima di quanti pannelli la tua casa ha bisogno per funzionare in modo completo, senza l’utilizzo di altra energia, non scordare di parlare anche del loro ricambio e riciclo.

La Scienza dei Profumi…

Scienza dei Profumi

A quanto pare i profumi, gli odori delle cose, dipenderebbero dal nome che abbiamo scelto per loro; infatti da una nuovissima ricerca scientifica sulla percezione degli odori, sarebbe risultato che uno dei profumi più apprezzati al mondo, quello della Rosa, sembrerebbe diverso se avessimo scelto un altro nome per questo fiore, strano a dirsi ma i risultati lo confermerebbero.
Quindi, le nostre abilità cognitive nel dare un nome ad una cosa, la definisce in sostanza, la ricerca si è svolta in maniera molto diretta e semplice, ad un campione di persone è stato fatto odorare una serie di oggetti, etichettati con nomi diversi, questi comprendevano nomi positivi e negativi, o che si associano ad esperienze negative, ad esempio, per i nomi positivi sono stati scelti fiori o alimenti che invogliano l’aspetto, e per quelli negativi nomi associati ad esperienze negative.

Il risultato? Il nome influenzava la percezione dell’odore, proprio perché certi nomi si associano ad esperienze negative, gli odori avevano una nota negativa, inoltre, è risultato che i nomi che si associano ad esperienze positive sono odori più stimolanti rispetto a quelle negative. Per rendere ancora meglio l’idea, è stata data la possibilità al campione di persone, di aggiungere se un nome era associato ad una esperienza considerata come neutrale.

Diversamente è stato fatto da un gruppo di scienziati americani, che sempre in materia di profumo, hanno creato un essenza molto strana, che ha fatto scalpore per la sua creatività, creando un profumo che ricorda l’odore di un MacBook, se ne avete posseduto uno, conoscete il tipo di odore, la prima volta che lo aprite, per capirci si tratta di uno di quegli odori, come l’alito dei cuccioli, che per qualche strana ragione ci piace così tanto, quindi questi scienziati hanno cercato di riprodurre lo stesso odore, e per fare questo nella maniera migliore possibile, gli scienziati si sono ovviamente inspirati ad un MacBook nuovo, studiandone l’odore attraverso campioni di essenze strane come la plastica e la colla, riuscendo a creare Air Aroma, che non è in vendita, ma rimarrà per ora un opera d’arte e di tecnologia, nella rivalutazione dei profumi e delle loro componenti. Infine, sempre rimanendo in tema di odori e profumi, se vi siete chiesti se può esistere un profumo che sappia di tutto, esiste, e si chiama EVERYTHING, non è altro che l’insieme delle fragranze di un annata di creazioni di profumi, più di 1400 per l’esattezza.

EVERYTHING: il profumo che sa di tutto

Ora per i più curiosi, di cosa profuma EVERYTHING? Ci sono stati pareri discordanti tra chi ha provato questo profumo, sulle note borotalco e fiori, per la maggiore, anche se c’è chi sostiene che abbia una sua vera e propria fragranza, che lo rende un icona nel mondo delle essenze.

Tutto sommato però, nonostante il grande apprezzamento per la loro idea, il profumo non ha avuto dei riscontri positivi nella prova, uno dei due creatori dice di averlo provato in metropolitana, senza alcun apprezzamento particolare.

Spegnere gli incendi senza acqua

Spegnere gli incendi senza acqua

Tutti gli anni milioni di luoghi vengono messi a dura prova dagli incendi, calamità naturali che compromettono io nostro sistema, esistono due tipi di incendi quelli dolosi e quelli naturali, per quanto riguarda il primo caso, viene provocato dalla mano dell’uomo, mentre per il secondo caso si tratta di autocombustione della terra dovuta al troppo caldo per esempio, la terra infatti può prendere fuoco da sola, e con la forza del vento il fuoco viaggia più veloce, e purtroppo serve moltissima acqua per riuscire a spegnerli. Tutti gli anni, quindi, si registrano milioni di incendi che molte vengono vengono placati con grande fatica e con l’impiego di moltissimi mezzi e risorse, mettendo anche a dura prova la vita delle persone che lavorano per fermare il fuoco.

Come tutti sanno, quello che usiamo comunemente per spegnere gli incendi sono le schiume, una polvere speciale o l’acqua, ma forse ci stiamo avvicinando ad un era dove basterà la frequenza sonora a spegnere il fuoco; grandissima ricerca portata avanti da due ingegneri dell’Università della Virginia, che hanno creato un estintore che sarebbe in grado di emettere delle onde sonore in grado di spegnere dei piccoli incendi, questa idea potrebbe aiutare in maniera molto efficace i sistemi anti incendio delle nostre strutture pubbliche e delle nostre case. Funziona in maniera molto semplice in realtà, perché le onde sonore diffondono dell’ossigeno facendolo muovere, e se le onde sono a bassa frequenza l’ossigeno si muove più velocemente, la basse frequenza riesce a far muovere velocemente l’ossigeno, insomma con una certa frequenza le fiamme non riescono ad assimilare l’ossigeno che gli serve e quindi si spegne, insomma, spegnere il fuoco con la musica di una frequenza compresa tra 30 e 60 hertz.

Non si tratta della prima volta che si affronta questo discorso, molti anni fa, era cominciata questa ricerca da parte di un corpo della difesa americana, e ancora prima di quel momento, si era cominciato a valutare il suono com’è possibile fonte di spegnimento per i dannosi incendi, e ora sembra che questi due ingegneri americani abbiano trovato il modo per spegnere gli incendi con la frequenza sonora giusta. Insomma, la questione riguarda la facilità di costruzione e di utilizzo di questi estintori, e di puntare alla progettazione per strutture più grandi in grado di spegnere incendi dalle grandi dimensioni, i due ingeneri hanno creato un marchingegno simile utilizzato da quello degli Acchiappafantasmi , avete presente? Un tubo che unisce e diffonde in raggi paralleli, le onde sonore, per indirizzare meglio le onde sonore verso le fiamme.

Onde sonore…il futuro

Gli incendi che sono in grado di spegnere le onde sonore possono essere creati da fonti diverse, la strada per la rifinitura dello strumento ancora ben lunga, anche se i primi prototipi sono stati dati ad un dipartimento dei pompieri americano, in modo da testare la sua potenza ed efficacia, perché al contrario dell’acqua le onde sonore non hanno il potere di raffreddamento, quindi la sua funzione principale potrebbe anche essere evitare la propagazione delle fiamme, durante un incendio.

Costa Rica: ENERGIA PULITA E SOSTENIBILE

costa rica ecosostenibile

A poco a poco, sembra che sempre più stati al mondo stiano optando per una trasformazione totalmente nella gestione delle loro risorse; molti più governi hanno finalmente ormai raggiunto la consapevolezza che il nostro pianeta ha bisogno di misure drastiche per continuare a funzionare bene, e bisognerebbe quindi cercare ci soddisfare i nostri fabbisogni energetici in maniera naturale, senza l’utilizzo di sostanze tossiche, oppure di sostanze che una volta processate diventano tossiche. Come sappiamo, ci sono molti metodi per aiutare il mondo ad auto-gestirsi producendo energia pulita, e qui mi riferisco alle forme di energia rinnovabile. Una delle prime ad avere cominciato in scala nazionale questo processo di autosufficienza totale è Cuba, anche se non in maniera ancora totale, mentre sembra che agli inizi del 2015, la piccola Costa Rica, sia riuscita a creare e a sviluppare in maniera vincente un piano pratico per la produzione di energia rinnovabile e pulita, per far funzionare il paese.

Si tratta di un paese piccolo, che si estende per una superficie di soli 51.000 km quadrati, con na popolazione di 5 milioni di persone, per cui non sarà stato così difficile strutturare la grande idea di sopperire ai bisogni energetici in maniera del tutto naturale. Il primo esperimento per far funzionare l’intera nazione, ha avuto luogo per 75 giorni consecutivi, durante i quali la Costa Rica è riuscita a soddisfare il fabbisogno energetico per tutta la nazione e questo ha sicuramente favorito l’idea di una realizzazione costante del progetto, che ha avuto un incredibile successo, e la Nazione ha continuato a funzionare senza alcun bisogno di utilizzare combustibile fossile; certo tutto questo è anche stato favorito dalle dimensioni ridotte della nazione e dal conseguente numero ridotto del suo popolo, ma la cosa davvero strabiliante è stata la grande riuscita di questo progetto ecosostenibile.

Tutto questo è stato permesso grazie alle piogge che hanno riempito le centrali idroelettriche, che hanno generato la quantità maggiore di energia del paese, quindi in maniera virtuale,mio fabbisogno sarebbe soddisfatto per tutta la durata di un anno. Inoltre, dove l’energia idroelettrica non è riuscita a sopperire, la grande energia geotermica, eolica,m quella solare e la biomassa sono arrivate all’aiuto, riuscendo a soddisfare tutto il resto del gufa bisogno del paese in maniera completamente eco sostenibile e pulito per l’ambiente, senza emettere sostanze inquinanti, che contribuiscono al peggioramento delle condizioni ambientali generali del nostro pianeta. Non si tratta del primo esperimento della Costa Rica, già nel 2914 erano riusciti a coprire più del 90% del fabbisogno energetico con le energie pulite.

Le Auto senza Emissioni di CO2

Il grande obbiettivo che si e prefissato questa nazione ingegnosa riguarda l’inquinamento prodotte dalle macchine, il pericoloso CO2 che va a distruggere l’ozono del nostro pianeta, lo schermo protettivo della terra, il Costa Rica ha quindi ben pianificato la realizzazione di automobili che none mettano CO2, in modo da minimizzare e successivamente eliminare il pericolosissimo inquinamento creato dai nostri mezzi di trasporto.

Astronomia: l’anello mancante

anello mancante dell'astronomia

Uno dei questori che ha creato molto interesse nelle vite di tutti gli scienziati, la grande domanda che sembra non trovare una risposta definitiva…da dove veniamo?Come si formano davvero i pianeti? Gli enigmi che pervadono il mondo astronomici sono davvero moltissimi, è strano a dirsi ma la maggioranza di loro non è ancora riuscita a trovare una risposta, perché i vostri mezzi, seppur estremamente tecnologici, non ci hanno ancora permesso di capire a fondo come ci siamo creati, almeno non fino a qualche tempo fa, infatti grazie ad una spedizione, per merito dall’osservatorio planetario Sofia, forse gli scienziati sono riusciti a dare una risposta al quesito più vecchio della terr…come ci siamo creati?

La vecchia storia che dice che siamo polvere di stelle, ecco cosa stanno cercando di capire gli a silenziati, aiutati dai loro strumenti, che ad oggi ci hanno permesso di comprendere sempre di più sul nostro universo, tutto parte dall’osservatorio SOFIA, che avrebbe permesso lo studio della povere venutasi a creare dopo l’esplosione di una supernova, e gli scienziati credono di avere trovato l’anello mancate alla spiegazione della FORMAZIONE dell’UNIVERSO.
Come funziona la vista di una stella? Le stelle nascono e muoiono, e quando muoiono esplodono, disintegrandosi nello spazio, quando una stella raggiunge lo stadio GIGANTE si disintegra e a sua volta crea altre stelle, e si tratta di questa esplosione che con una onda d’urto molto potente permette il formarsi di altre stelle e di altri sistemi planetari. Per fare in modo di riuscire a captare nel migliore dei modi questo fatto, senza rischiare che l’osservatorio venga distrutto nello spazi, gli scienziati hanno deciso di posizionarlo a più o meno 13 km, in modo da ottenere le esatte misurazioni.

Questa grandissima avventura ha permesso di calcolare le masse della polvere, grazie alla forza con la quale esplodevano le supernova, e sono serviti degli strumenti dal calibro molto importante, per riuscire a distinguere le emissioni di nebulose prodotte solo dalla supernova. La supernova si muove verso l’esterno,m sposta la sua forza all’esterno e questo le permette di distribuire le particelle intorno allo spazio, che poco a poco vanno a creare un altra stella, si tratta di piccolissime particelle di povere che riescono a sopravvivere alla grande esplosione, e si riuniscono piano piano.

La mitica SUPERNOVA

La grandissima scoperta degli scienziati, trova la sua risposta nelle supernova, e nelle loro polveri, che quando una stella esplode si distribuiscono nell’universo, dando origine ad altrettante stelle, e ad eventuali sistemi planetari, la stella che dà origine ad una stella, e questo concetto ricorda anche il vecchio detto della scienza sulla trasformazione…

NULLA SI CREA NULLA SI DISTRUGGE TUTTO SI TRASFORMA, dalle ultime scoperte sembrerebbe che l’universo non smette mai di vivere, ma si ricicla e si modifica, e la morte di una stella non determina nient’altro che la sua rinascita, lontano in forme diverse, ma pur sempre un’altra stella, data dalla polvere di una stella.

Perché i chirurghi sbagliano?

chirurghi sbagliano

Purtroppo, può capitare di leggere notizie di dottori chirurghi, che sbagliano ad operare, si confondono tra la destra e la sinistra, e questo può dipendere da come il paziente è stato messo sul lettino, per evitare tutto ciò basterebbe inserire sul copro del paziente dei segnali per aiutare i medici a distinguere la destra dalla sinistra, in modo tale da non confondersi e portare a termine l’operazione nel migliore dei modi. In realtà, la domanda che sta alla base di tutto è: come fanno i dottori a sbagliare? Da che mondo è mondo, la destra e la sinistra sono diverse e non ci si confonde tra le sue, ma evidentemente che ragioni dietro questi atroci sbagli sarebbero imputabili a dei processi neuro-sensoriali, e per questa ragione è nato uno studio improntato a definire la tipologia di errori e da che cosa sono dovuti in realtà, e gli scienziati hanno deciso di chiamarla LRD, cioè discriminazione destra-sinistra, per prima cosa da studi fatti per anni sull’argomento è risultato che molte persone non riescono a distinguere in maniera giusta la destra dalla sinistra, e che questo colpisca le donne per la maggiore.

Hanno cominciato questi studi durante gli anni 70, è poi seguito un ventennio di sperimentazioni volti alla comprensione di questo fenomeno, e dai risultati sembrerebbe che l’intelligenza non abbia proprio nulla a che vedere con la sindrome LRD, anche perché i medici studiano molto per diventare chirurghi, di conseguenza ne cultura ne intelligenza, sembra abbiamo nulla a che fare con questo problema, anche se le donne sembrano essere quelle più colpite. Gli uomini sono meno soggetti a questo problemi, perché secondo la ricerca, sono quelli che hanno uno dei due emisferi molto più sviluppati, è uno di questi riguarda proprio la parte che regola la distinzione tra la destra e la sinistra, e questo spiegherebbe perché le donne sono svantaggiate, si tratta semplicemente di evoluzioni di emisferi diversi, dal canto loro le donne hanno l’emisfero sinistro molto più sviluppato degli uomini, caratteristiche che enfatizza le proprietà di linguaggio.

La Salvezza dei Mancini…

Sono stati presi più di 200 studenti in Medicina, e sono stati sottoposti al test LRD, concludendo che le distrazioni che possono creare mal intendimenti di destra e sinistra, in sala operatoria, possono anche derivare da rumori o richieste, quindi interruzioni di varia natura, che andrebbero ad influenzare la buona riuscita di un operazione chirurgica.

Dai test sarebbe emerso che le distrazioni dovute s richieste varie durante le operazione abbiano un impatto decisamente più negativo rispetto a quelle uditive, in fatti molti medici decidono di operare con la musica, che al contrario può aiutare a rilassare la mente, assicurando un’operazione portata a termine nel migliore dei modi. Inoltre una grande notizia in arrivo per i mancini, indipendentemente dal sesso, sarebbe emerso che i mancini hanno una capacità di distinzione molto buona, e che al contrario di quanto detto fino ad ora, riescano a distinguere facilmente la destra dalla sinistra.

Cosa sta causando il GLOBAL WARMING?

global warming

Si parla di cucina, ancora una volta, abbiamo infatti affrontato un articolo intente al mondo della tecnologia e della cucina, argomento molto interessate, ma in questo caso vorrei parlare del problema che potrebbe compromettere il nostro stesso cibo, è tutto quello che ne potrebbe drasticamente conseguire. Il problema riguarda il riscaldamento globale, quello che sta causando l’alterazione delle nostre colture e del modo in cui crescono e il sapore del nostro cibo; si tratta della mancata sicurezza anche che ci sia fabbisogno necessario per sostenere le popolazioni del mondo, parlando di questo argomento, bisogna ovviamente considerare il pianeta nella sua totalità. Il tragico riscaldamento globale sta mettendo a dura prova l’ecosistema del nostro pianete, e questo sta causando una diminuzione delle risorse, o una cessione in alcune aree particolarmente sfruttate. Si tratta di effetti solo negativi purtroppo, che vanno ad incidere su quello che mangiamo, il nostro sostentamento, la nostra vista insomma.

Le variazioni climatiche repentine, causate dall’abuso di sostanze tossiche che conseguentemente si disperdono nell’aria, sta causando una progressiva perdita dell’equilibrio del nostro sistema, con ripercussioni molto negative su flora e fauna, ovviamente. Bisognerebbe pensare al l’effettivo probabilità che di qui a poco tempo, non ci sarà più la possibilità di processare la frutta, come la marmellata, per esempio, si parla di una stima di 50 anni a partire dai nostri giorni, e questo campanello d’allarme ci fa davvero tremare i denti e le ginocchia. Per far fronte alla comprensione degli alimenti che rischiano l’estinzione, un gruppo di ricercatori australiani ha cominciato a lavorare verso la creazione di una lista di quelli che rischiano per la maggiore, a causa delle condizioni ambientali; il motivo che sia partito dall’Australia perché si tratta di un continente che produce il suo fabbisogno interno per oltre il 90% dei suoi bisogni, di conseguenza volendo mantenere questa gestione delle risorse, hanno voluto sapere che tipo di alimento è più a rischio, così da cominciare con un opera di risanamento.

Il problema del riscaldamento globale, infatti, potrebbe portare un alterazione non solo nell’aspetto ma anche nel sapore del nostro cibo, ve le immaginate carote scolorite o mollicce, e senza sapore? Immaginate mangiare sempre con l’impressione di avere un raffreddore perenne che non vi consente di assaporare le cose? I sapori del cibo sono tra le vere goduria della vita, e non c’è niente di meglio che soddisfare un desiderio culinario, davvero molto soddisfacente. E questo riguarda la parte estetica del cibo, immaginate ora di dover mangiare il triplo, per il vostro fabbisogno alimentare, perché gli alimenti hanno la metà delle sostanze nutritive, di prima? Beh si, si tratta di un incubo, che va a incidere sulle nostre vite e sul nostro benessere, che colpisce natura, animali e noi stessi, insomma.

Gli effetti sugli animali e su di noi

Infine, anche gli animali dei nostri allevamenti vanno a soffrirne particolarmente, anche la carne che mangeremo non avrà più lo stesso sapore insomma, si tratta di una completa assenza di qualità, mancanza di sostanze nutritive, e di sapore del cibo.

Per questa ragione, sarebbe meglio cominciare anche dal piccolo, a contribuire il MENO possibile all’inquinamento, creando un orto a casa dove possibile, acquistando prodotti bio, accertandosi di fare del proprio meglio per salvare il nostro pianeta.