COMUNITÀ MONTANA

DEL GEMONESE, CANAL DEL FERRO E VAL CANALE 

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Sito in fase di ristrutturazione






Gemona del Friuli, 22/07/2008





Glemone ai 24 di Jugn dal 2008/ Gemona del Friuli 24 Giugno 2008

Presentât de ARLeF il progjet FURLANICATION




Glemone/Gemona del Friuli 19.06.2008

CONCORS LETERARI “ZÂL PAR FURLAN”




Malborghetto Valbruna, 11/06/2008

GLI ALUNNI RACCONTANO …..
MOSTRA DEI PERCORSI EDUCATIVI, LABORATORI E PROGETTI
PALAZZO VENEZIANO dal 5 al 23 giugno 2008


Scuola Infanzia e Primaria di Tarvisio Centrale
Scuola Infanzia e Primaria di Ugovizza
Scuola Infanzia di Tarvisio Città


Giovedì 5 giugno 2008 alle ore 14.30 gli alunni delle scuole sopraccitate hanno presentato a genitori, collaboratori del territorio e autorità presenti le esperienze didattiche e laboratoriali più significative vissute durante quest’anno scolastico.
I lavori realizzati dalla scuola Primaria di Ugovizza sono stati illustrati direttamente dai protagonisti, con entusiasmo e un po’ di emozione.
Per quanto riguarda l’ Educazione Ambientale la scuola ha sviluppato nell’intero anno scolastico diversi percorsi mirati a sensibilizzare i bambini all’ idea di sviluppo sostenibile, prima nei riguardi dell’ambiente in cui vivono e poi nei riguardi del pianeta, ad approfondire la cultura dei rischi percepiti sul territorio (in collaborazione con la Protezione Civile di Malborghetto e Pozzuolo del Friuli); delle problematiche legate all’inquinamento, al risparmio energetico e alla raccolta differenziata, realizzando anche dei loghi attraverso l’utilizzo di strumenti informatici ed in particolare del programma Photoshop.
Ampio spazio è stato dedicato all’approfondimento dei diritti con riferimento all’articolo 29 della “Costituzione Europea dei Diritti dell’ Infanzia”. In tal proposito si è esaminato il diritto ad un ambiente sano, pulito ed accogliente a misura di bambino. Molto apprezzata la realizzazione di uno striscione sulle argomentazioni dei rischi e dei diritti.
Gli alunni hanno partecipato ai seguenti concorsi:signor MONTASIO
  • Concorso Internazionale promosso dal Comune di Tarvisio “ Tarvisio, Trbiž, Tarvis” e vinto il primo premio assoluto con la realizzazione di un calendario multiculturale “ Tre paesi e un calendario – Tri dežele en koledar – Ein kalender für drei Länder” che racconta tradizioni e feste nazionali dell’area dei tre confini.
  • In stretta relazione con il territorio, tutte le cinque classi del Plesso hanno partecipato al Concorso “CHE GUSTO C’È”. Concorso nazionale all’interno del progetto “ Cultura che nutre” integrato con l’educazione alimentare, nel quale era richiesto di realizzare attraverso disegni, una descrizione e pubblicità dei prodotti DOC locali.
  • Per le classi prima e seconda è stata scelta la RICOTTA, con gli alunni delle classi terza, quarta e quinta il MONTASIO.
  • Entrambi i lavori sono stati realizzati con diverse tecniche ( pennarelli, pastelli, puntinismo…) e i bambini di quarta e quinta, affascinati dal programma Pothoshop, hanno voluto realizzare alcune tavole a computer (con la stessa modalità dei loghi sopra descritti).     Inoltre è stato disegnato anche un logo che accompagnerà il lettore in tutte le diverse tavole…raccontando un po’ la vita del “ Signor Montasio”.
  • Per la prima volta anche il Circolo Didattico di Tarvisio ha partecipato al Progetto “In rete con lo Sbilf”, che ha coinvolto la Val Canale e il Canal del Ferro, Carnia, Gemonese Tarvisiano sotto un comune denominatore. Tale progetto ha favorito un’interazione tra le scuole e la condivisione delle più svariate esperienze didattiche.
  • Tra le diverse attività gli alunni della scuola di Ugovizza sono stati coinvolti nella creazione di un AULA VIRTUALE: spazio per scambio di informazioni e costruzione di un percorsi didattici condivisi.
  • Dopo aver acquisito una discreta conoscenza e capacità di navigazione su internet, l’uso dei motori di ricerca (in particolare sul portale SBILF), gli alunni si sono cimentati nella creazione e realizzazione della propria classe virtuale “IL GIARDINO DELLE FIABE”.
  • Infine  hanno vissuto l’esperienza motivante e coinvolgente di realizzazione del libro “Piante commestibili, magiche, officinali e velenose dell’Alpe di Ugovizza” con la collaborazione dell’illustratrice Luisa Tomasetig che ha seguito i ragazzi nelle diverse fasi di stampa: impaginazione, scelte stilistiche e correzione delle bozze.
La mostra sarà visitabile fino al 23 giugno nei seguenti orari:
10.30/12.30 – 15.00/18.00
Chiuso il lunedì.






Gemona del Friuli, 11/03/2008
Premiazione delle opere vincitrici del concorso fotografico “La Val del Lago-Gente, paesi e natura”

Si ricorda che sabato 15 marzo 2008, alle ore 21,00, presso la sala della Comunità Montana di via Caneva n° 25 a Gemona del Friuli, verranno presentate mediante la proiezione di un video le opere ammesse al concorso fotografico “La Val del Lago – Gente, paesi e natura”, organizzato dal Gruppo Fotografico Gemonese in collaborazione con la Comunità Montana e con il patrocinio ed il contributo dei Comuni di Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis.
Al termine della proiezione verranno premiate le opere vincitrici e quelle meritevoli di segnalazione.
Le immagini hanno documentato il paesaggio, l’ambiente naturale e la vita nei paesi dei dintorni del Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni e verranno riproposte con una mostra itinerante che verrà esposta in località situate nei territori appartenenti alle Amministrazioni partecipanti.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Luigi Stefanutti, operatore culturale della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale (tel. 0432/971160, e-mail:l.stefanutti@cm-pontebba.regione.fvg.it) oppure al Gruppo Fotografico Gemonese (tel. 0432/983305 solo il venerdì sera, e-mail: andrea_gfg@hotmail.com). 




Gemona del Friuli, 15/01/2008
Il lago dei Tre comuni soggetto di un concorso fotografico

C’è tempo fino al 31 gennaio per consegnare le opere che parteciperanno al concorso fotografico “La Val del Lago”. L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Fotografico gemonese in collaborazione con la Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale vuole immortalare la gente, i paesi e la natura che si sviluppano nel circondario del Lago dei Tre Comuni.  E proprio il lago di Cavazzo sarà quindi al centro dei soggetti e degli scatti dei fotoamatori e dei fotografi protagonisti.
Ogni partecipante potrà presentare un numero massimo di cinque stampe, a colori o in bianco e nero, della misura di 20 x 30 cm, senza bordo bianco. Sul retro delle stampe dovranno essere indicati il nome e il cognome dell’autore e la località rappresenta oltre che a un eventuale titolo e la data di realizzazione. Saranno inoltre graditi i dati tecnici.
E’ necessario, inoltre, che le opere sino inedite e che siano state realizzata nell’arco temporale compreso tra marzo 2007 e gennaio 2008.
Le opere entreranno poi a far parte del archivio dell’Ecomuseo della Val del Lago, che sorge a Bordano e del centro di documentazione fotografica di Gemona.
Una scelta delle opere diventerà una mostra itinerante che sarà allestita a Bordano, a Cavazzo Carnico, a Trasaghis e a Gemona.  Una buona parte delle fotografie presentate, inoltre, sarà digitalizzata e proiettata la sera della premiazione, che si svolgerà il 15 marzo nella sala della comunità montana a Gemona.
I partecipanti dovranno consegnare la scheda compilata e le opere nel negozio M Sport di via Roma o nel negozio Soravio, di Gemona.
Sarà una giura a stabilire i vincitori: al primo classificato andrà un premio di 500 euro, al secondo di 300 e al terzo di 150. La commissione che valuterà le opere sarà composta da Enzo Galbato, delegato regionale Fiat, Igino Durisotti, delegato provinciale Fiaf, Oscar Martnelli, presidente del gruppo fotografico gemonese, Luigi Stefanutti, fotografo e operatore culturale della ComuintàMontana e Alberto Antonelli, architetto e progettista del centro visite del futuro Eomuseo della Val del Lago”.




Pontebba, 08/01/2008
Bilancio della Comunità Montana

Pareggia su una cifra di 14 milioni 402 mila e 335 euro il bilancio di previsione 2008 della Comunità Montana del Gemonese, Canal del ferro e Val Canale. “Il bilancio – spiega il presidente dell’ente comprensoriale, Ivo Del Negro - è stato redatto tenendo conto delle previsioni assestate della gestione 2007 sia per quanto riguarda i trasferimenti ordinari al sistema delle autonomie locali, sia per quanto riguarda gli interventi della Regione per i programmi di sviluppo”. Le spese gestionali sono state stimate attorno a 2 milioni e 300 mila euro, mentre per quanto riguarda gli oneri relativi al personale in aspettativa sarà stanziata una somma di 34 mila euro. Le tariffe per i servizi a domanda individuale sono state confermate e per questi servizi è prevista una spesa di 156 mila euro. Tra questi servizi rientrano la gestione del macello comprensoriale di Pontebba, la gestione del museo etnografico di Malborghetto, l'utilizzo delle sale di palazzo veneziano a Malborghetto e della sala adibita alle riunioni a Gemona e l'analisi del latte del terreno e dei vini nell'assistenza agli operatori agricoli. Nell'ambito dei finanziamenti regionali relativi alle materie trasferite è stata iscritta in via preventiva la somma di 96 mila euro. Le entrate correnti sono rappresentate dagli interessi attivi di circa 90 mila euro e dai fitti di beni dell'ente, previsti per 100 mila euro. Nel complesso le entrate coprono le spese correnti ammontati a 6 milioni 845 mila e 758 euro, il rimborso delle quote dei tre mutui in ammortamento, pari a 26 mila 920 euro e le spese di investimento pari a 71 mila euro.  Le entrate iscritte in previsione nella parte in conto capitale riguardano soprattutto finanziamenti regionali finalizzati allo sviluppo del territorio e che vengono utilizzati per gli investimenti.  Tra questi compaiono gli interventi di realizzazione e miglioramento di viabilità e infrastrutture, previsti dal piano di sviluppo rurale 2007 – 2013, che prevedono un’assegnazione annua di 850 mila euro. Per l'attuazione del programma di sviluppo triennale sono state iscritte in via preventiva nella parte in conto capitale risorse per un titolare di 1 milione e 974 mila euro di cui 650 mila per i contributi di abbattimento dei costi di riscaldamento, 450 mila per le attività commerciali e 30 mila per gli insegnanti delle zone montane. Gli altri 844 mila euro sono stati utilizzati in diversi interventi che riguardano le opere pubbliche per la valorizzazione del comprensorio “Lo strumento contabile ci ha permesso di definire alcuni punti prioritari  - conclude Del Negro – che l’ente intende raggiungere nell’anno appena iniziato e in quelli seguenti. Soprattutto nell’ottica di uno sviluppo montano e di un miglioramento delle strutture e delle infrastrutture esistenti”.




Gemona del Friuli, 17/12/2007 
Pan di Glemone ai bambini

Notevole successo per l’iniziativa “dal Chicco di frumento al pan di Glemone” che ha visti coinvolti la Comunità Montana del Gemonese Canal del Ferro e Val canale, l’amministrazione comunale di Gemona, l’Azienda Sanitaria e l’Istituto comprensivo. La scorsa settimana sono stati distribuiti oltre 400 sacchetti di farina, prodotta con il frumento coltivato sui campi di proprietà del comune di Gemona  su oltre otto ettari .  I bambini delle scuole primarie di Campolessi, di Piovega e di Ospedaletto hanno ascoltato con attenzione le parole delle maestre e delle autorità intervenute nel corso della cerimonia di consegna ufficiale. Gli alunni avevano già approfondito le tematiche con ricerche e studi mirati sul frumento e sul pane. I bambini avevano anche partecipato attivamente alle varie fasi della semina e della crescita del frumento, osservando le varie fasi lavorative sui campi . La cerimonia si è conclusa con un momento simbolico presso la mensa delle scuole. Lì gli alunni e i  presenti hanno potuto assaporare il Pan di Glemone realizzato proprio con il grano prodotto in loco. “Il progetto- spiega il presidente della Comunità Montana, Ivo Del Negro – ha riscosso un notevole successo. I più felici di tutti sono stati i bambini che hanno avuto così l’occasione di vedere e toccare con mano quello che normalmente si apprende sui libri di scuola. Siamo convinti che il futuro si costruisca attraverso i bambini e che associare la formazione sui banchi alle esperienze in prima persona possa rappresentare un valore aggiunto nel bagaglio culturale di questi bambini.  La collaborazione con l’amministrazione comunale e l’Istituto comprensivo ha reso possibile l’iniziativa. Visti i numerosi consensi siamo sicuri che il progetto potrà essere ripetuto anche il prossimo anno con gli stessi risultati.




Gemona del Friuli, 05/12/2007 
Concorso fotografico “La Val del Lago-Gente, paesi e natura

Si ricorda che il prossimo 31 gennaio 2008 scade il termine per la presentazione delle opere del concorso: “La Val del Lago – Gente, paesi e natura” organizzato dal GFG in collaborazione con la Comunità Montana del Gemonese Canal del Ferro e Val Canale con il patrocinio dei comuni di Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis.
Il concorso è aperto a tutti i fotoamatori e professionisti, ed ha lo scopo di valorizzare la tipicità dei luoghi, sia nell’aspetto della vita quotidiana dei paesi che in quello del paesaggio naturalistico.
Le fotografie dovranno rappresentare il paesaggio, l’ambiente naturale e la vita nei paesi del circondario del Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni. Ogni partecipante potrà presentare un numero massimo di 5 stampe a colori o in bianco e nero, della misura di cm 20x30, senza bordo bianco. Tali stampe dovranno recare sul retro il nome, cognome e indirizzo dell’autore, la località rappresentata e l’eventuale titolo, la data di esecuzione e il numero progressivo riportato nella scheda di partecipazione, che dovrà essere consegnata in busta chiusa assieme alle opere entro il 31 gennaio 2008 presso il negozio M Sport, Via Roma a Gemona oppure il negozio Soravito, via Cavour, a Gemona. Tali opere dovranno essere inedite, eseguite nell’arco del concorso, ovvero da marzo 2007 a gennaio 2008; le opere presentate saranno conservate presso l’ “Ecomuseo della Val del Lago” ad Interneppo e presso il “Centro di Documentazione Fotografica” di Gemona e rese disponibili, in forma digitale, per le Amministrazioni comunali coinvolte nell’iniziativa.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Luigi Stefanutti, operatore culturale della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale (tel. 0432/971160, e-mail:l.stefanutti@cm-pontebba.regione.fvg.it) oppure presso il Gruppo Fotografico Gemonese (tel. 0432/983305 solo il venerdì sera, e-mail: andrea_gfg@hotmail.com).




Gemona del Friuli, 27/11/2007 - COMUNICATO STAMPA
PROVINCIA, COMUNITA’ MONTANA E COMUNE INSIEME PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE

Negli ultimi decenni l’attenzione generale verso le fonti di energia rinnovabile è andata
aumentando in vario modo e anche lo sfruttamento delle risorse forestali ha assunto un primario interesse nell’ambito delle aree montane.
A partire da anni più recenti anche la politica energetica della Regione Autonoma Friuli
Venezia Giulia si è avvicinata con crescente interesse all’argomento, attuando azioni di
ricerca e sperimentazione (anche attraverso collaborazioni con primari istituti di ricerca a livello nazionale) al fine di creare le condizioni per diffondere impianti di riscaldamento a biomassa che sfruttino materiale proveniente da un raggio di pochi chilometri.
In tale contesto la Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale ha provveduto ad elaborare uno studio di fattibilità per la realizzazione di due centrali termiche di teleriscaldamento a biomasse forestali nei Comuni di Gemona del Friuli e di Moggio Udinese.
Lo studio prevede per il Comune di Moggio Udinese la realizzazione di una centrale di teleriscaldamento a biomassa legnosa della Casa di Riposo del Comune.
La centrale di Gemona del Friuli assume un rilievo di estrema significatività interessando le aree e le strutture che gravitano nel polo scolastico e sportivo di Gemona.
Anche a livello istituzionale si è manifestata una sinergica volontà tra le Amministrazioni della Comunità Montana del Gemonese Canal del Ferro e Valcanale,  della Provincia di Udine e del Comune di Gemona del Friuli di verificare la fattibilità di un impianto innovativo nella fornitura di energia termica agli istituti scolastici ed alle strutture sportive.
Partendo dal presupposto che è presente una ricca dotazione di risorse forestali nell’ambito territoriale di competenza della Comunità montana è stato ritenuto di sicuro interesse prevedere la possibile realizzazione di un sistema di teleriscaldamento valutando i costi e benefici.
Le centrali termiche alimentate a biomassa ligneo-cellulosica sfruttano tecnologie di generazione del calore che, se da un lato sono innovative e d'avanguardia nel panorama italiano della produzione di energia termica, dall'altro risultano, sotto il profilo dell'installazione, manutenzione e gestione, ampiamente collaudate ed affidabili a fronte della larga diffusione nei paesi europei a noi più prossimi (Austria, Francia, Germania).
Tali impianti utilizzando come fonte di approvvigionamento un materiale (il cippato di legna) derivante da biomasse di origine locale, garantiscono la possibilità di sostituire le tradizionali fonti fossili da idrocarburi (gasolio, GPL, gas metano) con un combustibile derivato da una fonte rinnovabile.
L'opera in oggetto si colloca a pieno titolo all'interno di quegli interventi di politica energetica sostenibile e più compatibile con l'ambiente raccomandati ai fini della riduzione delle emissioni di gas serra. Tale opera è quindi conforme agli impegni presi dallo Stato Italiano con l'adesione ai Protocolli di Kyoto (come recentemente ribadito negli accordi sottoscritti in occasione del “G8” chiusosi presso Heilingendamm in Germania).
Più in particolare le finalità, alle quali l'intervento ipotizzato potrebbe dare valida ed efficace risposta, sono:

Impatto ambientale
  • bilancio complessivo nullo delle emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra ed in particolare della CO2;
  • utilizzo di una fonte rinnovabile di energia autoprodotta localmente dall'utilizzatore secondo il principio della sussidiarietà;
Impatto economico
  • ottimizzazione, razionalizzazione ed economia gestionale ottenuta con la minor spesa per gli approvvigionamenti di combustibile;
  • valorizzazione economica delle masse legnose di scarto provenienti dalle necessarie, attività di manutenzione, pulizia e gestione di boschi e alvei fluviali. Tali materiali sarebbero altrimenti destinati allo smaltimento a rifiuto con i relativi oneri a carico della collettività;
  • attivazione di una filiera agricolo/forestale – bosco/legno/energia – con conseguente incentivo e sostegno delle attività economiche locali;
Impatto politico/culturale
  • realizzazione di un progetto dimostrativo delle concrete e reali fattibilità e potenzialità dei sistemi di sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili con importante e positiva ricaduta sul governo del territorio;
  • comunicazione e divulgazione della possibilità di realizzare un modello di sviluppo economico/industriale sostenibile ed eco-compatibile.
Lo studio di fattibilità ha valutato tre ipotesi realizzative possibili che andranno approfondite al fine di scegliere quella che più risulta idonea a soddisfare le esigenze energetiche delle varie strutture.
Nell’ambito dell’incontro tenutosi lo scorso ottobre tra la Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, la Provincia di Udine ed il Comune di Gemona del Friuli nel quale è stato illustrato in dettaglio lo studio di fattibilità, l’Assessore Provinciale all’Energia - Caccia e Pesca – Sviluppo delle Prealpi – Informatica, Picco Enore, ha sottolineato l’importanza di un’azione congiunta tra i vari Enti locali che dovrebbe rappresentare il comun denominatore per ogni iniziativa di interesse sovraccomunale. Nel ricordare che la provincia ha già attivato specifici finanziamenti per la realizzazione di impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabile, nonchè, come nel caso specifico, la compartecipazione finanziaria per lo studio di fattibilità dell’impianto di Gemona del Friuli, si è reso disponibile a proseguire questa forma di collaborazione che potrà essere estesa anche ad altre realtà territoriali.
Il Presidente della Comunità, Ivo Del Negro, ha fatto presente come la Comunità Montana già da tempo sia sensibile all’impiego di energie non tradizionali ed in particolare ha ricordato che oltre le biomasse forestali che sono state oggetto di questo  studio specifico, anche l’energia geotermica e quella solare rientrano nel campo d’azione dell’ente comprensoriale.
Il Sindaco di Gemona del Friuli, Gabriele Marini, valutando positivamente lo studio ha dichiarato che si farà parte attiva per verificare la compatibilità urbanistica e territoriale dell’impianto nonchè per l’informazione alla cittadinanza dell’opportunità e dei benefici che tale investimento potrebbe produrre.




Pontebba, 26/11/2007 - COMUNICATO STAMPA
121 MILA EURO PER LA VIABILITA' MONTANA

Un intervento da 121 mila euro, finanziato con le risorse del piano regionale di sviluppo montano, sulla strada di Chiutpupin a Dogna e sulla viabilità forestale del monte Faeit in comune di Montenars.
E’ in fase di realizzazione da parte dalla comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale.
In seguito alla richiesta formulata dall’amministrazione comunale di Dogna, unitamente ai proprietari di case e di terreni nella frazione di Chiutpupin sono stati individuati alcuni interventi di manutenzione e ripristino funzionale delle strade. Le opere in progetto prevedono la sistemazione dei tratti di piano viabile danneggiati e la sistemazione della sede stradale e la realizzazione di opere di sostegno delle scarpate, con opere di ingegneria naturalistica. I lavori si sono articolati prevalentemente sulla viabilità pubblica anche se sono state coinvolte anche alcune aree private.
I dissesti alle strade sono stati provocati soprattutto dallo scorrimento incontrollato delle acque meteoriche lungo il piano viabile che non vengono completamente smaltite. Le due strade saranno sagomate nuovamente e livellate anche per consentire il deflusso migliore delle acque piovane. Verranno quindi poste  in opera nuove canalette e saranno anche rimosse le piante che invadono tratti di carreggiata.
La strada di Chiutpupin sarà quindi consolidata con calcestruzzo e saranno poste delle reti di trattenuta sulle pendici sovrastanti la strada a sostegno della scarpata. Anche la banchina laterale di valle sarà riprofilata e sistemata.
Sulla strada monte Faeit, nel tratto compreso tra Cignini e Cragnolini si provvederà alla pavimentazione in calcestruzzo, alla realizzazione di una scogliera in massi di sostegno della sede stradale per la sistemazione di una frana sulla scarpata di valle in prossimità della località Roccolo. E ancora la sistemazione dell’erosione in atto sulla scarpata di valle del tornante nei pressi di borgo Cragnolini e lo scavo di sbancamento sulla scarpata per favorire l’arretramento della sede stradale.
“ La Comunità Montana del Gemonese Canal del Ferro e Val Canale – spiega il Presidente Ivo Del Negro  – in sintonia con le varie amministrazioni comunali da anni si è attivata per sviluppare una politica di valorizzazione nell’ambito del proprio territorio rurale, sia comune supporto per le attività forestali ed agricole, sia come mezzo per la manutenzione della viabilità forestale e anitincendio, strutture indispensabili per la salvaguardia del territorio”.




Gemona del Friuli, 14/10/2007 - COMUNICATO STAMPA
INAUGURATO BIVACCO  BOMBASINE

La Val Venzonassa ha nuovamente dopo oltre 70 anni un bivacco per gli escursionisti e gli operatori forestali. Il punto d’appoggio,che sorge in località Bombasine, a 800 metri d’altitudine in comune di Gemona,  inaugurato sabato scorso, è stato infatti ricostruito dalla Comunità Montana del Gemonese Canal del ferro e Val canale, dove una volta sorgeva il vecchio bivacco. La struttura sarà destinata agli operatori forestali che lavorano nella zona, in cui sorgono vaste faggete di proprierà dell’amministrazione comunale di Gemona e di quella di Venzone. Ma lo spazio sarà usufruibile anche  dagli escursionisti che transitano lungo l’Alta Via Gemonese, che dal monte Chiampon porta al Cuel di Lanis,  e lungo il sentiero Venzonassa. L’intervento, finanziato attraverso il piano di sviluppo rurale, ha avuto un costo complessivo di 150 mila euro. La struttura è stata costruita in pietra e in legno ed è stata poi affidata alla Riserva di Caccia di Gemona. Al sodalizio spetterà la gestione del bivacco, che si articola su 45 i metri quadri, suddivisi in due stanze che presto saranno arredate.  Attorno al bivacco sorge anche una fitta vegetazione di abeti rossi che erano stati piantati oltre 70 anni fa. Nelle prossime settimane la Comunità montana del Gemonese  Canal del ferro Val canale effettuerà un’opera di disinfestazione dei parassiti che nell’ultimo stanno attaccando le piante pluridecennali. “ Questi punti d’appoggio – commenta il presidente della Comunità Montana, Ivo Del Negro  con funzioni plurime costituiscono un valore aggiunto per i nostri boschi che possono diventare così non solo luogo di lavoro ma anche di svago e relax. Inoltre in questa zona mancava un bivacco e d’ora in poi gli appassionati e gli escursionisti potranno utilizzare questo, anche in caso di emergenze improvvise”.




Pontebba, 04/10/2007 - COMUNICATO STAMPA
FESTA DELL'AGRICOLTURA A RESIUTTA
6 e 7 ottobre 2007
Sapori e profumi d’autunno nel Gemonese-Canal del Ferro-Valcanale

Le donne delle malghe friulane si raccontano, dando voce a testimonianze ed esperienze della vita di montagna, vista dalla prospettiva femminile. Saranno ripercorsi così i momenti e le caratteristiche delle giornate in malga, ma anche le difficoltà che ancora esistono per chi porta avanti questo tipo di attività sulle montagne della nostra regione. Il dibattito si inserisce all’interno della due giorni della festa dell'agricoltura organizzata dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del ferro, Val canale e dal Comune di Resiutta, che quest'anno sarà interamente dedicata al mondo delle malghe. La manifestazione prenderà il via sabato alle 10 con la tavola rotonda "Le malghe parlano" durante la quale i malghesi si racconteranno. Al termine del dibattito sarà inaugurata la mostra fotografica, allestita nello spazio delle vecchie scuole del paese, e che illustra grazie a una serie di scatti il mondo dell’alpeggio. Domenica invece saranno i prodotti tipici i protagonisti della festa. Le vie di Resiutta si riempiranno di stand e bancarelle con i prodotti agricoli e di malga, che saranno a disposizione dei visitatori. Ma anche angoli di tradizione con gli antichi mestieri: i presenti potranno osservare la preparazione degli insaccati, la lavorazione del formaggio e le attività legate alla macinazione del mais. Inoltre spazio anche per la degustazione, con i piatti tipici dell’Alto Friuli.
L'epilogo della festa sarà affidato al suggestivo spettacolo del "fuoco sull'acqua" curato dalla compagnia Teatro Acceso di Gemona, che alle 19, al calar del sole, illuminerà le acque del fiume. 




Pontebba, 10/09/2007 - COMUNICATO STAMPA
Al via i lavori della pista ciclabile Alpe Adria tra Resiutta e Dogna

E’ tutto pronto per l’inizio dell’intervento che porterà alla realizzazione della pista ciclabile nel tratto tra Resiutta e Dogna. I lavori sono stati infatti appaltati al Consorzio Cooperativa e Costruzioni di Bologna, una tra le aziende più importanti in Italia del settore. La spesa per questa prima parte di lavori sarà di 1 milione e 262 mila euro, finanziata con contributo europeo dell’obiettivo 2. Saranno 16 i kilometri di pista ciclabile realizzati che si snoda tra 15 gallerie e quattro ponti. Il percorso attraverserà infatti il fiume Fella correndo lungo il ponte di Muro, il ponte Traverso e il ponte Peraria e sovrasterà il fiume Resia all’altezza di Resiutta. In questa prima fase saranno messi in sicurezza i tratti più pericolosi, mentre in un secondo momento, grazie a un contributo Aster la pista sarà asfaltata e illuminata. Dal percorso ciclo pedonale partiranno inoltre alcune diramazioni che collegheranno la strada principale con la Val Resia, con Roveredo e con Ovedasso. Sempre nelle prossime settimane cominceranno anche i lavori della pista ciclabile nel tratto tra Camporosso e Pontebba, che sono in fase di appalto da parte della Provincia.
Il percorso sarà anche dotato di una cartellonistica con indicazioni sul paesaggio scritti in tre lingue.  “La pista – spiega il presidente della comunità montana Ivo Del Negro – vuole essere non solo un punto di attraversamento ma anche una strada di accesso nei paesi e nelle vali trasversali come quelle della Val Dogna e della Val Raccolana. Ci auguriamo che il percorso possa diventare un punto di collegamento internazionale anche nell’ottica ci un ciclo turismo che nella vicina Austria e nei paesi del Nord già ora riscuote molto successo”.




Gemona del Friuli, 25/07/2007 - COMUNICATO STAMPA
Uno studio per valorizzare le malghe

MalgaUno studio su 42 malghe per individuare le problematiche e le criticità che ostacolano uno sviluppo adeguato di questo settore dell’agricoltura montana. E’ stato predisposto dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val canale e rientra nel progetto di valorizzazione delle malghe e dei pascoli.
Sono circa 1600 i capi bovini adulti che nella stagione estiva pascolano negli alpeggi del territorio comunitario con una rilevante produzione di prodotti lattiero caseari,dal burro al classico formaggio di malga,dalla ricotta fresca a quella affumicata oltre a particolarità tipiche di ogni malga.
L’ adeguamento della viabilità d’accesso per favorire un transito agevole e in sicurezza agli operatori della malga e ai turisti, il ripristino dei fabbricati (casere,strutture per la lavorazione del latte) per il miglioramento dell’approvvigionamento idrico ed energetico, sono alcune delle necessità che più frequentemente sono state riscontrate per assicurare uno standard di qualità a queste strutture.
Un altro elemento significativo è rappresentato dalla attività agrituristica che nove malghe svolgono, in abbinamento alla tradizionale attività di produzione e trasformazione lattiero casearia.
La possibilità di offrire  servizi di ristorazione con i prodotti tipici locali e di pernottamento non solo garantisce una integrazione economica per le malghe ma offre la possibilità al turista di conoscere direttamente le varie fasi che  contraddistinguono la vita in malga, oltre che apprezzare le caratteristiche del paesaggio e dell’ambiente in cui le malghe sono inserte
Dallo studio è emerso inoltre che a causa della riduzione del numero di capi di bestiame  che viene portato in malga, rispetto ad alcuni decenni fa, c’è un’espansione del bosco che tende a ridurre fortemente la superficie dei pascoli ,alterando quell’equilibrio che nel tempo si era consolidato tra praterie,spazi aperti e foresta.
Complementare allo studio generale è stata effettuata una analisi approfondita da parte dell’Università degli studi di Padova su cinque malghe, Cuar (Trasaghis) Confin (Venzone), Coot (Resia), Poccet (pontebba) e Lussari (Tarvisio) per individuare i migliori modelli gestionali sotto il profilo agronomico e zootecnico.
"Con questo studio- spiega il presidente della comunità Montana, Ivo Del Negro - si sono poste le basi per programmare e attuare una serie di interventi  in grado di consentire un salto di qualità a queste strutture che assumono una valenza non solo produttiva ma anche di testimonianza storica oltre che di salvaguardia ambientale."




Artegna, 13/06/07 - COMUNICATO STAMPA
Bagdad attraverso gli scatti di un foto reporter al seguito della Croce Rossa

Sarà inaugurata domani, sabato 14 luglio, alle 18 la mostra fotografica organizzata dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, in collaborazione con il comune di Artegna e l’associazione culturale Grop Pignot.
L’esposizione avverrà presso la sala del municipio di Artegna e vuole essere una testimonianza  dell’esperienza vissuta a Bagdad dalla Croce Rossa Italiana, dalla dottoressa Teresa De Monte e dal foto reporter Alex Mezzegna.
La mostra racconta i momenti più significativi dell’esperienza fatta al fianco della Cri al Medical City di Bagdad e squarci di via quotidiana della popolazione irachena.
La fotografia, in questo contesto viene usata come puro strumento di documentazione, cattura le diverse sfaccettature delle relazioni quotidiane tra volontari e pazienti: dai volti rassicuranti a chi costantemente porta conforto e cure, agli sguardi sofferti ma speranzosi degli iracheni.
La struttura appare asettica, quasi irreale, ma pian piano si colora del rosso delle giacche della croce rossa, del verde dei camini dei medici. Il percorso si articola tra 25 fotografie.
La mostra sarà aperta ogni sabato e domenica, fino al 29 luglio, dalle 11 alle 12 e dalle 16 alle 18.




Pontebba, 11/06/2007 - COMUNICATO STAMPA
Contributi per i commercianti

Scadranno il 29 giugno i termini per la consegna delle domande di contributo per le attività commerciali. I documenti dovranno pervenire entro le ore 12 del 29 giugno presso gli uffici della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, negli uffici di Gemona o di Pontebba.
La Comunità montana del Gemonese Canal del ferro e Val canale mette a disposizione dei commercianti della zona, dei pubblici esercizi  e dei soggetti che esercitano l’attività di distribuzione di carburante, complessivamente 360 mila euro.
I benefici sono riservati alle imprese commerciali che operano nel territorio della comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale ubicate nei centri in cui la popolazione non superi le 3000 persone e nelle zone B o C.
Tra i requisiti per poter ottenere il contributo rientra l’iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato. Inoltre è necessario che i soggetti, collocati nelle zone B, abbiano ricavato, nel 2006, una cifra inferiore a 90 mila euro per il commercio dei generi alimentari, inferiore a 60 mila euro per somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e inferiore a 45 mila per il commercio di generi non alimentari. Gli esercenti che operano nelle zone C invece devono aver ricavato cifre inferiori ai 140 mila euro per il commercio di generi alimentari, 70 mila euro per la vendita al pubblico di  alimenti e bevande, 60 mila euro per il commercio di generi non alimentari.
I distributori di carburante devono aver riportato un ricavo non superiore a 30 mila euro, le rivenditore di valori bollati 10 mila euro, e 20 mila euro per le rivendite di giornali.
"Si tratta di un finanziamento – spiega il presidente dell’ente comprensoriale Ivo Del Negro – che vuole ridurre al minimo lo svantaggio di quanti operano in condizioni di maggior difficoltà rispetto agli altri. Ecco così un contributo significativo per favorire l’attività commerciale anche nelle zone montane".




Malborghetto Valbruna, 18/05/2007
Esposizione itinerante dal titolo “TUTTI SU PER TERRA – Buone abitudini in mostra”

Il Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale - LaREA, dell’ARPA, Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia, con i fondi che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha assegnato alla Regione FVG,  ha realizzato la mostra "Tutti su per Terra: buone abitudini in mostra".

Dal 16 maggio 2007 la mostra è allestita presso il Palazzo Veneziano di Malborghetto e rimarrà  aperta al pubblico fino al  15 giugno 2007.
La mostra si propone di fare educazione ambientale nel senso più vero e compiuto del termine, attraverso i numerosi pannelli che illustrano i più aggiornati dati tecnico-scientifici sui grandi temi ambientali con un linguaggio rigoroso ma al tempo stesso divulgativo e a volte persino poetico.
I  temi  più che mai attuali della mostra fanno sì che essa sia destinata a tutti i cittadini, giovani e adulti, che vengono invitati ad assumere comportamenti più virtuosi, a volte molto semplici da osservare, atti a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. L’immediatezza delle immagini ed il linguaggio accessibile rendono l’ esposizione particolarmente adatta a bambini e ragazzi in età scolastica,  che già sensibili ai temi ambientali,  rappresentano la scommessa sul nostro  futuro.
Per coinvolgere attivamente gli scolari e gli studenti, all’ interno della mostra si trova la "bottiglia dei pensieri" in cui potranno essere imbucati messaggi, suggerimenti e sogni a proposito di un mondo più eco-sostenibile, che potranno essere realizzati dalle scolaresche con il materiale a disposizione negli ambienti della mostra.
 
Gli orari di apertura sono gli stessi del Museo Etnografico di Palazzo Veneziano
Da Martedì a Domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Chiuso il lunedì.
Tel. 0428-64970




Pontebba, 20/04/2007 - COMUNICATO STAMPA
Marta Marinelli domani in concerto al Palazzo Veneziano

Si esibirà sabato sera alle 21 al Palazzo Veneziano di Malborghetto Marta Marinelli, la dodicenne arpista del conservatorio Tomadini di Udine, seguita falla professoressa Patrizia Tassini e iscritta al quinto anno di corso. La serata, è stata organizzata dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale, con la partecipazione del comune di Malborghetto, degli Amici della Musica di Udine e del Lions Club Giovane Europa di Tarvisio.
Marta, nonostante la giovane età ha già vinto, nel 2004 il primo premio assoluto al concorso internazionale di  Fusignano (Ravenna), al concorso internazionale di Arenzano (Genova) e, nel 2005, al concorso “Giovani Talenti” di Povoletto. Numerosi sono stati i successi anche nel 2006, dal concorso Albisetti di Milano a quello di Belgrado, oltre al secondo posto del torneo Tim. Marta ha partecipato con successo alle rassegne musicali “Giovani Arpisti” di Padova e Gorizia. Nel 2005 l’arpista  si affermata al concorso nazionale della Società Umanitaria di Milano, dove ha vinto una borsa di studio, affiancata a 3 concerti premio da tenersi per importanti istituzioni musicali italiane, risultando fra i primi cinque vincitori su ben 130 concorrenti provenienti dai Conservatori di tutta Italia. Lo scorso luglio ha eseguito il concerto per arpa e orchestra Op. 6 n° 1 di M. M. M. Marin, in prima assoluta in tempi moderni, con l’orchestra “La Rejouissance” del Triveneto diretta dal Maestro Elisabetta Maschio.
Nella stagione autunnale ha preso parte con due recitals al Festival Valentiniano di Orvieto e alla rassegna della Camerata Musicale Sulmonese nel programma concertistico 2006-2007. 
Domani sera la musicista proporrà brani di  Hasselmans  ( La source op 44), E.Parish – Alvars (La danse des Féès), H. Reinè ( Danse des Lutins), Godefroid ( La danse des Sylphes), Asselmans (Gitana), Ibert (Scherzetto). Poi con l’accompagnamento di un trio di flauti dolci, Marta si esibirà in brani di Mattheson (Allegro  Giga dalla suite in sol maggiore), Corelli ( Trio in Fa maggiore), Dizzi Stratford ( Dalton Ska).




Gemona, 16/04/2007 - COMUNICATO STAMPA
Sabato inaugurazione della pista forestale Pecol dai Zochs

Sarà inaugurata sabato 21, alle 11, la pista forestale Pecol dai Zochs, ralizzato dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro Val Canale e situata in comune di Trasaghis.
La strada, che costituisce un asse primario di viabilità ubicato nella parte orientale dell’altopiano di Monte Prat, nella zona Ledrania, ha una lunghezza complessiva di 956mentri, e una pendenza media del 7%. “Questa zona – ricorda il presidente della Comunità, Ivo Del Negro – ha avuto da sempre una prevalente utilizzo pastorale a indirizzo agricolo e zootecnico, nelle zone in cui le pendenze sono meniori e a specifica destinazione forestale, nelle parti in cui la pendenza è maggiore”.
I lavori, progettati dal Servizio Tecnico difesa del suolo e dell’ambiente della Comunità Montana, hanno portato alla realizzazione di una diramazione della strada forestale Monte Pedroc – Stavoli Val di Sopra, per raggiungere il borgo “Stavoli Pecol dai Zochs”.
Sabatto alle 11 verrà celebrata la Messa solenne e saranno illustrati gli interventi realizzati. “In quell’occasione – continua il presidente Del Negro – si potrà anche apprezzare l’intervento pilota di recupero delle terre incolte e abbandonate che la comunità montana ha attuato in questa località per proporre un modello di gestione dei prati montani che nel tempo hanno subito ingenti riduzioni. Si tratta di una scelta che rappresenta un primo approccio concreto al problema ambientale e che potrà essere esteso anche ad altre zone”.
Sul luogo dell’inaugurazione si potrà arrivare in auto da Forgaria, da Peonis, da Avasinis e dalla Val d’Arzino. A piedi invece la strada forestale è raggiungibile attraverso il percorso 818 del sentiero Cai, partendo da Peonis.




Tarvisio, 16/04/2007 - APPUNTAMENTI
Presentazione di due libri

“Collaborazione transfrontaliera tra Enti locali – Čezmejna sodelovanja med Lokalnimi upravami« e  »La lingua slovena all' interno dell' Amministrazione pubblica quale fonte di collaborazione tra vicini – Slovenski jezik v Javni upravi, sredstvo za sodelovanje med sosedi« sono i titoli di due libri che verranno presentati venerdì 20 aprile alle ore 19 presso l’albergo Edelhof di Tarvisio.
Nel primo libro sono pubblicati gli atti del seminario rientrante nel progetto Interreg IIIA Italia-Slovenia 2000-2006 dal titolo Senza confini-Brez meja 2004.
Nel secondo libro invece trovano spazio le relazioni e gli interventi alla tavola rotonda svoltasi a Tarvisio il 29 luglio 2006 nell’ ambito delle Giornate tematiche dedicate alla lingua ed alla cultura slovena.
La seconda pubblicazione è il risultato della collaborazione tra la Comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, il Comune di Tarvisio, il Centro culturale sloveno Stella alpina Val Canale-Planika. La Comunità montana ha sostenuto l’ iniziativa con fondi provenienti dalla Legge 38/01.
La serata verrà allietata dagli allievi della Glasbena matica scuola di musica nella Val Canale Tomaž Holmar

“Collaborazione transfrontaliera tra Enti locali – Čezmejna sodelovanja med Lokalnimi upravami« e  »La lingua slovena all' interno dell' Amministrazione pubblica quale fonte di collaborazione tra vicini – Slovenski jezik v Javni upravi, sredstvo za sodelovanje med sosedi« sta naslova knjig, ki bosta predstavljeni v petek 20. aprila 2007 ob 19. uri v hotelu Edelhof na Trbižu.
V prvi knjigi so objavljeni akti seminarja, ki se je odvijal v okviru projekta Interreg lll A Italija-Slovenija 2000-2006 s naslovom Senza confini Brez meja 2004.
V drugi knjigi pa so objavljeni  referati okrogle mize, ki se je odvijala na Trbižu 29. julija 2006 v okviru Tematskih dnevov posvečenih slovenskemu jeziku in kulturi.
Publikacija je sad sodelovanja med Gorsko skupnostjo za Guminsko, Železno in Kanalsko dolino, občino Trbiž in Slovenskim kulturnim središčem Planika.
Gorska skupnost je tudi finančno omogočila izid knjige s  sredstvi zakona 38/01.
Glasbeno spremljavo bodo ponudili gojenci Glasbene matice glasbene šole v Kanalski dolini Tomaž Holmar.




Gemona del Friuli, 29/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Concorso fotografico “La Val del Lago – Gente, paesi e natura”

Il Gruppo Fotografico Gemonese in collaborazione con la Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, con il contributo ed il patrocinio dei Comuni di Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis, promuovono un concorso fotografico che scadrà il 31 gennaio 2008 dal tema “La Val del Lago – Gente, paesi e natura”. Il concorso è aperto a tutti i fotoamatori e professionisti, ed ha lo scopo di valorizzare la tipicità dei luoghi, sia nell’aspetto della vita quotidiana dei paesi che in quello del paesaggio naturalistico.
Le fotografie dovranno rappresentare il paesaggio, l’ambiente naturale e la vita nei paesi del circondario del Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni. Ogni partecipante potrà presentare un numero massimo di 5 stampe a colori o in bianco e nero, della misura di cm 20x30, senza bordo bianco. Tali stampe dovranno recare sul retro il nome, cognome e indirizzo dell’autore, la località rappresentata e l’eventuale titolo, la data di esecuzione e il numero progressivo riportato nella scheda di partecipazione, che dovrà essere consegnata in busta chiusa assieme alle opere entro il 31 gennaio 2008 presso il negozio M Sport, Via Roma a Gemona oppure il negozio Soravito, via Cavour, a Gemona. Tali opere dovranno essere inedite, eseguite nell’arco del concorso, ovvero da marzo 2007 a gennaio 2008; le opere presentate saranno conservate presso l’ “Ecomuseo della Val del Lago” ad Interneppo e presso il “Centro di Documentazione Fotografica” di Gemona e rese disponibili, in forma digitale, per le Amministrazioni comunali coinvolte nell’iniziativa.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Luigi Stefanutti, operatore culturale della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale (tel. 0432/971160, e-mail: l.stefanutti@cm-pontebba.regione.fvg.it) oppure presso il Gruppo Fotografico Gemonese (tel. 0432/983305 solo il venerdì sera, e-mail: andrea_gfg@hotmail.com).




Pontebba, 29/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Due interventi per valorizzare le aree a valenza turistico ambientale

Assicurare una migliore fruibilità delle aree a valenza turistico ambientale e paesaggistica. E’ questo  l’obiettivo che la Comunità montana vuole raggiungere, di concerto con l’Ente Parco delle Prealpi Giulie, attraverso la realizzazione di due progetti di valorizzazione del territorio che prenderanno il via nelle prossime settimane.
La prima area da rivalorizzare si trova nell’alta Val Resia nel cuore del Parco naturale e il progetto prevede il miglioramento dell’accessibilità alla Malga Coot e del pascolo circostante per favorire non solo l’attività di allevamento zootecnico ma per consentire anche il miglioramento dell’attività agrituristica. La struttura ,di proprietà del comune di Resia viene gestita da alcuni anni da  una giovane imprenditrice agricola, Moira Fabiani, che nel periodo estivo oltre a produrre latticini e prodotti tipici,offre ospitalità per gli ecoturisti e per gli escursionisti diretti sulla catena del monte Canin e rilievi circostanti. L’intervento complessivamente prevede una spesa di  119 mila e 37 euro.
Anche le vie d’accesso nella parte meridionale del Parco, in particolare quelle relative alla Val Venzonassa e alla valle di Tugliezzo nel comune di Venzone, saranno sistemate, attuando interventi per la messa in sicurezza delle strade,e per ridurre il pericolo di dissesti e smottamenti che potrebbero interessare le infrastrutture. In particolare i lavori prevedono il ripristino della pavimentazione, l’adeguamento dei parapetti e delle barriere laterali di sicurezza, la captazione e smaltimento delle acque meteoriche e la sistemazione delle scarpate. Una serie di lavori che avranno un costo complessivo di 139 mila e 500 euro.
“La Comunità Montana  – commenta  il presidente dell’Ente, Ivo Del Negro - in sintonia con le varie amministrazioni comunali prosegue la propria attività per sviluppare una politica di valorizzazione del territorio rurale inteso non solo come supporto per l’attività agricola ma come sistema multifunzionale in grado di offrire servizi plurimi”.




Malborghetto Valbruna, 23/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
La raccolta fotografica in esposizione al palazzo Veneziano fino al 28 aprile
Domani l’inaugurazione della mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo

Sarà inaugurata domani, alle 17,30 al palazzo Veneziano di Malborghetto la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo, e la presentazione del video “Noi giriam per questo controrno”, con la regia di Paolo Comuzzi. Per l’occasione domani interverranno l’assessore regionale alle risorse agricole, naturali, forestali e montagna, Enzo Marsilio, il presidente della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro Val Canale, Ivo Del Negro e il sindaco di Malborghetto – Valbruna, Alessandro Oman. La presentazione della serata sarà affidata al docente dell’Università di Udine, Giampaolo Gri.
La mostra rimarrà in esposizione presso il palazzo Veneziano di Malborghetto fino al 28 aprile e sarà visitabile con i soliti orari di apertura, dal martedì alla domenica, dalle 10 e 30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
La fotografa Da Pozzo, ha voluto rappresentare con le sue quasi 100 fotografie le trasformazioni nei nei rapporti dei bambini di oggi con l’ambiente naturale e sociale che li circonda, in particolare con le espressioni tradizionali di partecipazione alla vita collettiva.
 La ricerca si è sviluppata in un’area geografica che coincide con la fascia montana del Friuli (Carnia, Canal del Ferro e Valcanale, Valli del Torre e del Natisone, Pedemontana del Friuli occidentale), area in cui, dal 2003 al 2006, Ulderica Da Pozzo ha realizzato una serie di interviste, fotografie e riprese a centinaia di bambini, incontrati nei loro contesti di vita abituali – la scuola, la famiglia, il gioco, lo sport – e nei contesti speciali del calendario che li vedono protagonisti: le questue di Natale e Capodanno, i falò, le mascherate di Carnevale, le rogazioni, le feste di paese.
L’importante lavoro di documentazione linguistica, antropologica ed etnografica eseguito da Ulderica Da Pozzo è stato catalogato e indicizzato dall’Archivio Etnotesti del Centro internazionale sul Plurilinguismo dell’Università degli studi di Udine, ed è stato utilizzato per la realizzazione di un dvd illustrativo, della durata di 45 minuti.
“Conservo gelosamente la bambina che ero e che è ancora dentro di me – commenta la fotografa Da Pozzo - La mia infanzia è stata una grande ricchezza: il mio mondo di bambina è li come un grande quadro gelato. In trent’anni il mondo è corso veloce, la montagna è cambiata. Ma i bambini sono sempre bambini. Durante il mio andare tra i bambini e i ragazzi di montagna, ho incontrato, suoni visi, contraddizioni, e gesti che venivano da lontano.
Ho sentito il loro essere bambini dell’oggi e li ringrazio tutti: i ‘coscriz das cidules’, i ragazzi e i bambini delle stelle e dei carnevali e tutti quelli che ho incontrato nel corso del tempo dell’ anno e degli anni. Insieme abbiamo costruito questo racconto per immagini.”



Pontebba, 19/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Approvato l’accordo quadro per gli interventi territoriali integrati

E’ stato approvato dal consiglio della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale l’accordo quadro per la realizzazione di interventi territoriali integrati come Aster (ambito per lo sviluppo territoriale), che verranno inoltrati alla regione per il finanziamento di 1 milione e 250 mila euro. All’interno del documento programmatico rientrano la realizzazione di una rete di percorsi tematici per la valorizzazione della peculiarità gemonese e il completamente funzionale della ciclovia “Alpe Adria” nel tratto tra Dogna e Moggio.  E proprio per quest’ultima opera, è già stato erogato un finanziamento di 1 milione 250 mila euro attraverso l’ Obiettivo 2, mentre altri  600 mila euro sono attesi come risorse per gli Aster del 2006 e 650 mila per il 2007. I comuni coinvolti si impegneranno nel finanziamento del lavoro rispettivamente con 40 mila euro Chiusaforte, 15 mila euro Dogna, 30 mila euro Malborghetto Valbruna, 40 mila Moggio, 30 mila Pontebba, 15 mila Resia, 30 mila Resiutta, 100 mila Tarvisio. I restanti 32 mila euro saranno coperti dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale. Per questo motivo è stata anche approvata una convenzione con i comuni interessati.
“Le convenzioni approvate dal consiglio – spiega il presidente della Comunità, Ivo Del Negro – hanno l’obiettivo di creare un’industria territoriale turistica diffusa, che sia in grado di integrarsi con le attività produttive locali. Inoltre un intervento così articolato porterà alla rivitalizzazione del tessuto sociale, alla qualificazione dell’offerta turistica e all’aumento della qualità ambientale della montagna. Il turismo deve diventare l’elemento catalizzatore di tutta l’economia del territorio e lo strumento per uno sviluppo equilibrato.”
In quest’ottica si inseriscono i progetti, per un importo complessivo di 600 mila euro, che porteranno alla creazione di itinerari e percorsi volti a valorizzare siti di interesse ambientale e storico nei comuni di Venzone, Gemona del Friuli, Bordano, Trasaghis, Forgaria, Artegna e Montenars, ognuno dei quali caratterizzato da specifiche peculiarità.




Pontebba, 14/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Domani sera il consiglio della Comunità Montana

Si riunirà domani sera (15 marzo) alle ore 18, presso la sala riunioni della sede di Pontebba il consiglio della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale. Tra gli argomenti in programma nell’ordine del giorno emerge l’approvazione della convenzione per il cofinanziamento della pista ciclabile Alpe Adria, e più precisamente nel tratto tra Dogna e Moggio Udinese. Sarà sottoposto a votazione anche il Piano per lo sviluppo locale Alpi e Prealpi Giulie, per la realizzazione delle iniziative previste e della cooperazione transnazionale. Inoltre l’assemblea si esprimerà sull’adesione all’associazione tra enti locali “L’ecomuseo del Tagliamento e dei Laghi”, per l’approvazione della bozza dello statuto. Il consiglio sarà anche chiamato a votare le proposte di accordo quadro per la realizzazione di interventi territoriali integrati come Aster. Inoltre saranno apportate alcune modifiche alla sezione di Programma 2005-2007 per quanto riguarda gli interventi per lo sviluppo sociale, economico e ambientale, in cui è inserita la minoranza slovena.




Malborghetto Valbruna, 09/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Sabato sera concerto al palazzo Veneziano con Johannes Kropfitsch

Si svolgerà sabato, alle ore 21, presso il palazzo Veneziano di Malborghetto il concerto di pianoforte di Johannes Kropfitsch. La serata, organizzata dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale, con la partecipazione del comune di Malborghetto, degli Amici della Musica di Udine e del Lions Club Giovane Europa di Tarvisio, comincerà con un’esposizione della professoressa Luisa Sello, direttrice artistica degli Amici della Musica di Udine. Successivamente si esibiranno gli allievi della scuola di musica del Gruppo Bandistico Valcanale (Aina Mandrini, Michela Vuerich, Serena Ehrich, Mirian Misckot, Beatrix Jannach). Seguirà l’interpretazione di Johannes Kropfitsch. L’artista ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Anton Czjzek al Karntner Landeskonservatorium di Klagenfurt. Ha proseguito poi gli studi a Vienna presso la Hochschule fur Musik und darstellende Kunst, dove si è diplomato con la menzione d’onore sotto la guida di Hans Petermandl e Hans Graf. In seguito si è perfezionato alle scuole di Alexander Jenner, Stanislav Neuhaus e Wilhelm Kempff. Vincitore a quattordici anni del Concorso Internazionale G. B. Viotti, a quindici del concorso Internazionale di Senigallia e più tardi del Bosendorfer Piano Competition, si è subito distinto per la raffinatezza delle sue interpretazioni e l’eleganza del fraseggio. Terminati anche gli studi universitari con una laurea in legge, ha intrapreso una brillantissima carriera musicale come solista e come pianista camerista. Kropfitsch ha suonato nei più importanti teatri del mondo; con i fratelli Elisabeth (violino) e Stefan (violoncello) forma il Jess Trio Wien, considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli gruppi della sua generazione. Presente in numerosi festivals internazionali (Wiener Festwochen, Bregenzer Festspiele, Bath Festival, Copenhagen Summerfestival, Musichfestwochen Luzern), collabora con cantanti e strumentisti di fama; ha tenuto concerti come solista invitato da importanti orchestre quali la Rundfunk Sinphonie Orchester di Vienna e l’Orchestra sinfonica di Mosca. Accanto al repertorio classico ha eseguito il ciclo degli Studi op. 10 e op. 25 di Chopin e l’integrale del Clavicembalo Ben Temperato di Bach. È titolare della cattedra di pianoforte al Konservatorium di Vienna e viene regolarmente chiamato a far parte di giurie internazionali. Sabato sera proporrà i brani di Morley “Now is the month of maying”, Mendelsson “Abschied vom Walde”, Thschaikowski “Der Puppe Begrabnis”, Hasser “Tanzen und springen”  e “Un beethoven ribelle”, proponendo le sonate in mi bemolle maggiore op7 e in sol maggiore op31 n°1.




Pontebba, 28/02/2007 - COMUNICATO STAMPA
Spunta l’ipotesi del casello autostradale sdoppiato

Più vicina la realizzazione di un’uscita autostradale tra Amaro e Pontebba. E’ quanto emerso da un incontro svoltosi a Roma, mercoledì 21, a cui hanno partecipato il sottosegretario Ettore Rosato, il presidente della comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale, Ivo del Negro, l’assessore regionale alla montagna, Enzo Marsilio, Antonio Galatà e Simonetta giordani, delegati della Società autostrade. Accantonata l’idea di realizzare uno svincolo autostradale automatizzato, e quindi usufruibile esclusivamente con Telepass, i nuovi scenari prevedono la creazione di un doppio casello. Uno, quello di Resiutta, sarà riservato al traffico diretto verso nord, mentre l’altro a Chiusaforte, sarà utilizzato da chi deve dirigersi verso sud. Il costo complessivo dovrebbe ammontare a 3 milioni di euro, uno dei quali coperto dalla società autostrade e i rimanenti due dalla Regione. “ Va ricordato – spiega il presidente della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale, Ivo Del Negro – che il tratto compreso tra Amaro e Pontebba, di circa 30 kilometri, è il più lungo in Italia senza un’uscita autostradale. E’ importante trovare una soluzione al più presto sia per i problemi legati alla sicurezza, e l’alluvione che ha colpito questi paesi è stata una valida testimonianza, sia per garantire uno sviluppo turistico a queste vallate. Il casello permetterà, infatti, sdi valorizzare ulteriormente alcune zone come la Val Resia e il collegamento con la Slovenia e Sella Nevea”.
Ieri il presidente Ivo Del Negro ha incontrato i sindaci dei cinque comuni coinvolti ( Moggio Udinese, Dogna Chiusaforte, Resia e Resiutta), per illustrare i nuovi sviluppi, raccogliendo il favore unanime di tutti i primi cittadini. “ Il nuovo casello – continua Del Negro – permetterà anche di dare un nuovo incentivo a tutte quelle attività commerciali e industriali che trovano collocazione nei paesi coinvolti e che al momento risultano penalizzate a causa di questo deficit”




Pontebba, 20/02/2007 - COMUNICATO STAMPA
La consegna delle domande entro il 28 febbraio
Contributi contro l’abbandono delle aree montane

Contributi per coprire le spese notarili fiscali e professionali, connesse a operazioni di permuta e compravendita dei terreni. E’ questa una delle strategie messe a punto dalla Comunità Montana del Gemonese Canal del Ferro, Val Canale per contrastare l’abbandono della aree montana e ridurre la frammentazione dei terreni destinati all’agricoltura. “ E’ un fenomeno – spiega il presidente, Ivo Del Negro – che tende a espandersi come conseguenza della suddivisione della proprietà in seguito alle successioni ereditarie.”.
Per favorire , nei comuni montani, l’accorpamento e l’arrotondamento di fondi agricoli e forestali, vengono erogati i contributi ai proprietari residenti nei comuni della Comunità Montana. Le domande per la concessione dei benefici possono essere consegnate presso gli uffici della Comunità Montana, nelle sedi di Gemona o di Pontebba, entro il 28 febbraio.
Qualora le particelle fondiarie oggetto di permute e compravendite vengano alienate nei cinque anni successivi alla data di concessione dei contributi, o divise nei dieci anni successivi a tale data, i soggetti beneficiari delle avranno obbligo di restituire i finanziamenti ricevuti. Analogo discorso nel caso venisse modificato l’originario indirizzo produttivo dei terreni, nei dieci anni successivi alla concessione del finanziamento.
“Queste iniziative – evidenzia il Presidente - sono uno degli elementi che consentono di ridurre il fenomeno della frammentazione fondiaria che è una delle cause dell’abbandono della coltivazione dei terreni agricoli e forestali. Frequentemente sono proprio le spese accessorie, che talvolta superano il valore dei terreni, a rallentare le operazioni di accorpamento delle varie particelle. La possibilità di sostenere i residenti in queste azioni di ricomposizione fondiaria è un segnale molto importante e già negli anni precedenti ha avuto un riscontro positivo con la corresponsione di contributi di oltre 50 mila euro”.




Gemona del Friuli, 10/02/2007 - COMUNICATO STAMPA
Riunione tra le giunte delle Comunità Montane della regione

Si sono riunite sabato a Gemona le giunte delle quattro comunità montane della regione, (del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, del Friuli Occidentale, della Carnia, del Torre Natisone e Collio) per confrontarsi sugli indirizzi comuni da adottare, soprattutto in relazione al piano di sviluppo regionale della montagna.
L’incontro è stato organizzato in seguito all’approvazione di un documento avvenuta il 3 gennaio a Barcis, nel quale i quattro enti avevano stabilito di istituire alcuni momenti collegiali, a cadenza periodica, per il coordinamento delle attività da promuovere e sviluppare.
In virtù della prossima approvazione della legge sulla montagna, le comunità diventano i registi dello sviluppo delle aree alpine e prealpine. Gli strumenti di programmazione, chiamati piani di azione locale, rappresenteranno l’elemento fondamentale per assicurare le risposte alle aree marginali, sulla base di un coinvolgimento partecipativo, già avvenuto lo scorso anno, di tutti i portatori d’interessi locali.
“Anche alla luce della legge 24 – afferma il presidente della comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, Ivo Del Negro - che individua nuove competenze per le comunità montane, è importante sviluppare un confronto tra le diverse giunte. In questo modo sarà possibile interloquire anche in via preliminare, rispetto allo stanziamento di fondi e alle proposte legislative, con la Regione. E’ altrettanto importante che i piani di sviluppo delle comunità montane vengano approvati con una tempistica coordinata tra gli enti comprensoriali”.
“E’ necessario – afferma il presidente della comunità montana della Carnia, Lino Not – che  le comunità montane sviluppino una visione armonica della montagna, per creare così una prospettiva comune a tutta la regione. E’ anche importante dare subito un segnale forte, passando così dalle parole ai fatti. Dobbiamo dimostrare di essere in grado di portare avanti il progetto montagna, anche consolidando il rapporto tra le giunte.”.
Della stessa idea anche il presidente della Comunità Montana del Friuli Occidentale, Pierantonio Anselmi. “Bisogna gettare le basi – afferma – per organizzare una metodologia di lavoro che ci permetta di giungere a un accordo condiviso. La montagna è una sola e deve essere vista da tutti come una risorsa. Inoltre la collaborazione tra le giunte darà la possibilità alle comunità montane di proporsi, anche agli occhi della Regione, come enti in grado di svolgere opere di programmazione su area vasta, rappresentativa di 86 comuni”.




Pontebba, 4/02/2007 - COMUNICATO STAMPA
Approvato il piano delle opere pubbliche

Ammonta a un milione 597 mila 935 euro il bilancio di previsione per le opere pubbliche del 2007 programmato dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale.
Un insieme di interventi riguardano la difesa idrogeologica, che da anni caratterizza l’attività dell’ente comprensoriale. L’opera più significativa,con un costo complessivo di 350 mila euro, riguarderà i lavori di sistemazione idraulico forestale lungo il torrente Pramalina, nel comune di Montenars.
Altri 200 mila euro saranno utilizzati a Resia per la sistemazione idraulica del Rio Chiesa. Lo stesso tipo di intervento sarà realizzato anche  lungo il rio Fassoz, a Moggio Udinese, per un importo dei lavori di 150 mila euro. Sempre a Moggio, in località Fassoz – Dordolla, saranno sistemati la strada e il compluvio.
Un altro settore di intervento, destinato a valorizzare le risorse boschive è rappresentato dalla  manutenzione e costruzione della viabilità forestale nei comuni del comprensorio della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale. Questa iniziativa avrà un costo complessivo  di 152 mila 935 euro. A Trasaghis sarà realizzato un tratto di pista forestale, in località Flagel, pari a una spesa di 85 mila euro.
Anche i lavori di manutenzione delle strutture della Comunità Montana saranno realizzati nel 2007. Il programma delle opere prevede una spesa di 150 mila euro per la manutenzione straordinaria del complesso Cata, a Gemona del Friuli. 50 mila euro saranno utilizzati per i lavori di potenziamento della rete dei ripetitori Tv a servizio delle zone che non sono ancora servite dal servizio pubblico radio televisivo. Altrettante risorse finanziarie saranno destinate per i lavori di coibentazione interna del capannone industriale di Varcota a Resia, già utilizzato da tre attività produttive artigianali. La manutenzione della viabilità, degli acquedotti e degli elettrodotti rurali avrà un costo complessivo di  65 mila euro, mentre la manutenzione della viabilità rurale nei comuni di Venzone, Trasaghis e Bordano finalizzata alla valorizzazione turistico ambientale e agricola dei territori montani che costerà 135 mila euro.
Altri 150 mila euro saranno utilizzati per la sistemazione delle strutture igienico sanitarie  a favore dei comuni della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale.
“ Con il bilancio di previsione del 2007 – commenta l’assessore ai lavori pubblici, Renzo Zanette – intendiamo proseguire sulla linea già intrapresa negli scorsi anni. Per questo motivo, molta attenzione sarà dedicata agli interventi di difesa idrogeologica e alla sistemazione della viabilità montana, settori questi che vanno visti in chiave di area vasta.” 




Malborghetto Valbruna, 24/01/2007 - APPUNTAMENTI

AMICI DELLA MUSICA Udine
Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale, Comune di Malborghetto – Valbruna, Lions Club Tarvisio Giovane Europa

LA MUSICA RACCONTATA  - II STAGIONE
PALAZZO VENEZIANO
               

  • 10/02/07 Quartetto Cima “La mia famiglia ed altri animali” Irene Pace – Alessandro Tammelleo – Massimiliano Trovato – Carlo Corazza (flauto, oboe clarinetto, pianoforte)
  • 10/03/07 Johannes Kropfitsch “Un Beethoven ribelle” – pianoforte -
  • 21/04/07 Marta Marinelli – arpa “corde magiche
  • 19/05/07 Florian Hulig – pianoforte,  “Per Schubert


ingresso libero.
Tutti  i concerti avranno inizio alle ore 21.00 e saranno preceduti: da una introduzione della professoressa Luisa Sello, e da una breve esibizione di alcuni allievi del Gruppo Bandistico Valcanale




Malborghetto Valbruna, 24/01/2007
Il laboratorio permanente per l’ambiente al Palazzo Veneziano  - Museo etnografico della Comunità Montana

In questi ultimi anni il “Palazzo Veneziano”, museo etnografico della Comunità Montana, ha instaurato una forte collaborazione con le scuole locali; collaborazione che si è concretizzata nella realizzazione di: mostre, pubblicazioni e nell’attuazione di azioni comuni di progettazione  e ricerca.
Alla luce dei risultati raggiunti, sicuramente positivi,  la Comunità Montana, su richiesta del Circolo Didattico di Tarvisio, ha stabilito di aderire e collaborare alla realizzazione del progetto denominato “Laboratorio permanente per l’ambiente” concedendo, all’occorrenza, alcuni spazi del museo, all’interno dei quali le scuole potranno rendere visibili all’intera comunità, i risultati dei diversi progetti legati allo studio e alla conoscenza del territorio. Tra le prime attività programmate dalla Scuola Primaria di Ugovizza, in seno al  “Laboratorio permanente per l’ambiente”, c’è la creazione, della cosiddetta “Farmacia del paese”, che troverà collocazione all’interno del giardino del Palazzo Veneziano. Già nel corso dell’autunno i bambini hanno predisposto il terreno per la successiva messa a  dimora delle varie specie vegetali (piante medicamentose, piante alimentari e piante velenose). A completamento , verrà realizzata una piccola guida che, oltre ad illustrare il percorso botanico del giardino di Palazzo Veneziano, descriverà  le proprietà delle piante presenti all’interno dell’aiuola denominata “Farmacia del paese”.
E’ importante sottolineare l’importanza di questo progetto e della collaborazione che è nata tra il mondo della scuola ed il museo, entrambi decisi a sviluppare la conoscenza del territorio e della sua storia, consci che la conoscenza dell’ambiente in cui viviamo, sia imprescindibile per sviluppare un rapporto positivo col territorio e per far crescere l’interesse a salvaguardare e conservare il patrimonio ambientale, culturale ed etnografico che ci circonda.




Pontebba, 12/01/2007 - COMUNICATO STAMPA
Poeti di due minoranze – “Pesniki dveh manjšin” al Palazzo Veneziano di Malborghetto

Il centro culturale  “Stella alpina – Planika”, Unione Circoli Culturali Sloveni – ZSKA, l’Unione Italiana Italijanska Unija (Slo) in collaborazione con la Comunità  Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale, il Comune di Malborghetto, il Comune  di Resia e il Comune di Tarvisio, presentano il progetto, coofinanziato dall’Unione Europea, “Poeti di due minoranze” – “Pesn