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Sito in fase di ristrutturazione
Gemona del Friuli, 22/07/2008
Glemone ai 24 di Jugn dal 2008/ Gemona del Friuli 24 Giugno 2008
Presentât de ARLeF il progjet FURLANICATION
Glemone/Gemona del Friuli 19.06.2008
CONCORS LETERARI “ZÂL PAR FURLAN”
Malborghetto Valbruna, 11/06/2008
GLI ALUNNI RACCONTANO …..
MOSTRA DEI PERCORSI EDUCATIVI, LABORATORI E PROGETTI
PALAZZO VENEZIANO dal 5 al 23 giugno 2008
Scuola Infanzia e Primaria di Tarvisio Centrale
Scuola Infanzia e Primaria di Ugovizza
Scuola Infanzia di Tarvisio Città
Giovedì 5 giugno
2008 alle ore 14.30 gli alunni delle scuole sopraccitate hanno
presentato a genitori, collaboratori del territorio e autorità
presenti le esperienze didattiche e laboratoriali più
significative vissute durante quest’anno scolastico.
I lavori realizzati dalla scuola Primaria di Ugovizza sono stati
illustrati direttamente dai protagonisti, con entusiasmo e un po’
di emozione.
Per quanto riguarda l’ Educazione Ambientale la scuola ha
sviluppato nell’intero anno scolastico diversi percorsi mirati a
sensibilizzare i bambini all’ idea di sviluppo sostenibile, prima
nei riguardi dell’ambiente in cui vivono e poi nei riguardi del
pianeta, ad approfondire la cultura dei rischi percepiti sul territorio
(in collaborazione con la Protezione Civile di Malborghetto e Pozzuolo
del Friuli); delle problematiche legate all’inquinamento, al
risparmio energetico e alla raccolta differenziata, realizzando anche
dei loghi attraverso l’utilizzo di strumenti informatici ed in
particolare del programma Photoshop.
Ampio spazio è stato dedicato all’approfondimento dei
diritti con riferimento all’articolo 29 della “Costituzione
Europea dei Diritti dell’ Infanzia”. In tal proposito si
è esaminato il diritto ad un ambiente sano, pulito ed
accogliente a misura di bambino. Molto apprezzata la realizzazione di
uno striscione sulle argomentazioni dei rischi e dei diritti.
Gli alunni hanno partecipato ai seguenti concorsi:
- Concorso Internazionale promosso dal Comune di
Tarvisio “ Tarvisio, Trbiž, Tarvis” e vinto il primo premio
assoluto con la realizzazione di un calendario multiculturale “
Tre paesi e un calendario – Tri dežele en koledar – Ein
kalender für drei Länder” che racconta tradizioni e
feste nazionali dell’area dei tre confini.
- In stretta relazione con il territorio, tutte le
cinque classi del Plesso hanno partecipato al Concorso “CHE GUSTO
C’È”. Concorso nazionale all’interno del
progetto “ Cultura che nutre” integrato con
l’educazione alimentare, nel quale era richiesto di realizzare
attraverso disegni, una descrizione e pubblicità dei prodotti
DOC locali.
- Per le classi prima e seconda è stata scelta la RICOTTA, con gli alunni delle classi terza, quarta e quinta il MONTASIO.
- Entrambi i lavori sono stati realizzati con diverse
tecniche ( pennarelli, pastelli, puntinismo…) e i bambini di
quarta e quinta, affascinati dal programma Pothoshop, hanno voluto
realizzare alcune tavole a computer (con la stessa modalità dei
loghi sopra descritti). Inoltre è stato
disegnato anche un logo che accompagnerà il lettore in tutte le
diverse tavole…raccontando un po’ la vita del “
Signor Montasio”.
- Per la prima volta anche il Circolo Didattico di
Tarvisio ha partecipato al Progetto “In rete con lo Sbilf”,
che ha coinvolto la Val Canale e il Canal del Ferro, Carnia, Gemonese
Tarvisiano sotto un comune denominatore. Tale progetto ha favorito
un’interazione tra le scuole e la condivisione delle più
svariate esperienze didattiche.
- Tra le diverse attività gli alunni della
scuola di Ugovizza sono stati coinvolti nella creazione di un AULA
VIRTUALE: spazio per scambio di informazioni e costruzione di un
percorsi didattici condivisi.
- Dopo aver acquisito una discreta conoscenza e
capacità di navigazione su internet, l’uso dei motori di
ricerca (in particolare sul portale SBILF), gli alunni si sono
cimentati nella creazione e realizzazione della propria classe virtuale
“IL GIARDINO DELLE FIABE”.
- Infine hanno vissuto l’esperienza
motivante e coinvolgente di realizzazione del libro “Piante
commestibili, magiche, officinali e velenose dell’Alpe di
Ugovizza” con la collaborazione dell’illustratrice Luisa
Tomasetig che ha seguito i ragazzi nelle diverse fasi di stampa:
impaginazione, scelte stilistiche e correzione delle bozze.
La mostra sarà visitabile fino al 23 giugno nei seguenti orari:
10.30/12.30 – 15.00/18.00
Chiuso il lunedì.
Gemona del Friuli, 11/03/2008
Premiazione delle opere vincitrici del concorso fotografico “La Val del Lago-Gente, paesi e natura”
Si ricorda che sabato 15 marzo 2008, alle ore 21,00,
presso la sala della Comunità Montana di via Caneva n° 25 a
Gemona del Friuli, verranno presentate mediante la proiezione di un
video le opere ammesse al concorso fotografico “La Val del Lago
– Gente, paesi e natura”, organizzato dal Gruppo
Fotografico Gemonese in collaborazione con la Comunità Montana e
con il patrocinio ed il contributo dei Comuni di Bordano, Cavazzo
Carnico e Trasaghis.
Al termine della proiezione verranno premiate le opere vincitrici e quelle meritevoli di segnalazione.
Le immagini hanno documentato il paesaggio, l’ambiente naturale e
la vita nei paesi dei dintorni del Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni e
verranno riproposte con una mostra itinerante che verrà esposta
in località situate nei territori appartenenti alle
Amministrazioni partecipanti.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Luigi Stefanutti, operatore
culturale della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e
Val Canale (tel. 0432/971160, e-mail: l.stefanutti@cm-pontebba.regione.fvg.it) oppure al Gruppo Fotografico Gemonese (tel. 0432/983305 solo il venerdì sera, e-mail: andrea_gfg@hotmail.com).
Gemona del Friuli, 15/01/2008
Il lago dei Tre comuni soggetto di un concorso fotografico
C’è tempo fino al 31 gennaio per consegnare le opere che
parteciperanno al concorso fotografico “La Val del Lago”.
L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Fotografico gemonese in
collaborazione con la Comunità Montana del Gemonese, Canal del
Ferro e Val Canale vuole immortalare la gente, i paesi e la natura che
si sviluppano nel circondario del Lago dei Tre Comuni. E proprio
il lago di Cavazzo sarà quindi al centro dei soggetti e degli
scatti dei fotoamatori e dei fotografi protagonisti.
Ogni partecipante potrà presentare un numero massimo di cinque
stampe, a colori o in bianco e nero, della misura di 20 x 30 cm, senza
bordo bianco. Sul retro delle stampe dovranno essere indicati il nome e
il cognome dell’autore e la località rappresenta oltre che
a un eventuale titolo e la data di realizzazione. Saranno inoltre
graditi i dati tecnici.
E’ necessario, inoltre, che le opere sino inedite e che siano
state realizzata nell’arco temporale compreso tra marzo 2007 e
gennaio 2008.
Le opere entreranno poi a far parte del archivio dell’Ecomuseo
della Val del Lago, che sorge a Bordano e del centro di documentazione
fotografica di Gemona.
Una scelta delle opere diventerà una mostra itinerante che
sarà allestita a Bordano, a Cavazzo Carnico, a Trasaghis e a
Gemona. Una buona parte delle fotografie presentate, inoltre,
sarà digitalizzata e proiettata la sera della premiazione, che
si svolgerà il 15 marzo nella sala della comunità montana
a Gemona.
I partecipanti dovranno consegnare la scheda compilata e le opere nel
negozio M Sport di via Roma o nel negozio Soravio, di Gemona.
Sarà una giura a stabilire i vincitori: al primo classificato
andrà un premio di 500 euro, al secondo di 300 e al terzo di
150. La commissione che valuterà le opere sarà composta
da Enzo Galbato, delegato regionale Fiat, Igino Durisotti, delegato
provinciale Fiaf, Oscar Martnelli, presidente del gruppo fotografico
gemonese, Luigi Stefanutti, fotografo e operatore culturale della
ComuintàMontana e Alberto Antonelli, architetto e progettista
del centro visite del futuro Eomuseo della Val del Lago”.
Pontebba, 08/01/2008
Bilancio della Comunità Montana
Pareggia su una cifra di 14 milioni 402 mila e 335 euro il bilancio di
previsione 2008 della Comunità Montana del Gemonese, Canal del
ferro e Val Canale. “Il bilancio – spiega il presidente
dell’ente comprensoriale, Ivo Del Negro - è stato redatto
tenendo conto delle previsioni assestate della gestione 2007 sia per
quanto riguarda i trasferimenti ordinari al sistema delle autonomie
locali, sia per quanto riguarda gli interventi della Regione per i
programmi di sviluppo”. Le spese gestionali sono state stimate
attorno a 2 milioni e 300 mila euro, mentre per quanto riguarda gli
oneri relativi al personale in aspettativa sarà stanziata una
somma di 34 mila euro. Le tariffe per i servizi a domanda individuale
sono state confermate e per questi servizi è prevista una spesa
di 156 mila euro. Tra questi servizi rientrano la gestione del macello
comprensoriale di Pontebba, la gestione del museo etnografico di
Malborghetto, l'utilizzo delle sale di palazzo veneziano a Malborghetto
e della sala adibita alle riunioni a Gemona e l'analisi del latte del
terreno e dei vini nell'assistenza agli operatori agricoli. Nell'ambito
dei finanziamenti regionali relativi alle materie trasferite è
stata iscritta in via preventiva la somma di 96 mila euro. Le entrate
correnti sono rappresentate dagli interessi attivi di circa 90 mila
euro e dai fitti di beni dell'ente, previsti per 100 mila euro. Nel
complesso le entrate coprono le spese correnti ammontati a 6 milioni
845 mila e 758 euro, il rimborso delle quote dei tre mutui in
ammortamento, pari a 26 mila 920 euro e le spese di investimento pari a
71 mila euro. Le entrate iscritte in previsione nella parte in
conto capitale riguardano soprattutto finanziamenti regionali
finalizzati allo sviluppo del territorio e che vengono utilizzati per
gli investimenti. Tra questi compaiono gli interventi di
realizzazione e miglioramento di viabilità e infrastrutture,
previsti dal piano di sviluppo rurale 2007 – 2013, che prevedono
un’assegnazione annua di 850 mila euro. Per l'attuazione del
programma di sviluppo triennale sono state iscritte in via preventiva
nella parte in conto capitale risorse per un titolare di 1 milione e
974 mila euro di cui 650 mila per i contributi di abbattimento dei
costi di riscaldamento, 450 mila per le attività commerciali e
30 mila per gli insegnanti delle zone montane. Gli altri 844 mila euro
sono stati utilizzati in diversi interventi che riguardano le opere
pubbliche per la valorizzazione del comprensorio “Lo strumento
contabile ci ha permesso di definire alcuni punti prioritari -
conclude Del Negro – che l’ente intende raggiungere
nell’anno appena iniziato e in quelli seguenti. Soprattutto
nell’ottica di uno sviluppo montano e di un miglioramento delle
strutture e delle infrastrutture esistenti”.
Gemona del Friuli, 17/12/2007
Pan di Glemone ai bambini
Notevole successo per l’iniziativa “dal Chicco di frumento
al pan di Glemone” che ha visti coinvolti la Comunità
Montana del Gemonese Canal del Ferro e Val canale,
l’amministrazione comunale di Gemona, l’Azienda Sanitaria e
l’Istituto comprensivo. La scorsa settimana sono stati
distribuiti oltre 400 sacchetti di farina, prodotta con il frumento
coltivato sui campi di proprietà del comune di Gemona su
oltre otto ettari . I bambini delle scuole primarie di
Campolessi, di Piovega e di Ospedaletto hanno ascoltato con attenzione
le parole delle maestre e delle autorità intervenute nel corso
della cerimonia di consegna ufficiale. Gli alunni avevano già
approfondito le tematiche con ricerche e studi mirati sul frumento e
sul pane. I bambini avevano anche partecipato attivamente alle varie
fasi della semina e della crescita del frumento, osservando le varie
fasi lavorative sui campi . La cerimonia si è conclusa con un
momento simbolico presso la mensa delle scuole. Lì gli alunni e
i presenti hanno potuto assaporare il Pan di Glemone realizzato
proprio con il grano prodotto in loco. “Il progetto- spiega il
presidente della Comunità Montana, Ivo Del Negro – ha
riscosso un notevole successo. I più felici di tutti sono stati
i bambini che hanno avuto così l’occasione di vedere e
toccare con mano quello che normalmente si apprende sui libri di
scuola. Siamo convinti che il futuro si costruisca attraverso i bambini
e che associare la formazione sui banchi alle esperienze in prima
persona possa rappresentare un valore aggiunto nel bagaglio culturale
di questi bambini. La collaborazione con l’amministrazione
comunale e l’Istituto comprensivo ha reso possibile
l’iniziativa. Visti i numerosi consensi siamo sicuri che il
progetto potrà essere ripetuto anche il prossimo anno con gli
stessi risultati.
Gemona del Friuli, 05/12/2007
Concorso fotografico “La Val del Lago-Gente, paesi e natura”
Si
ricorda che il prossimo 31 gennaio 2008 scade il termine per la
presentazione delle opere del concorso: “ La Val del Lago –
Gente, paesi e natura” organizzato dal GFG in collaborazione con
la Comunità Montana del Gemonese Canal del Ferro e Val Canale
con il patrocinio dei comuni di Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis.
Il concorso è aperto a tutti i fotoamatori e professionisti, ed
ha lo scopo di valorizzare la tipicità dei luoghi, sia
nell’aspetto della vita quotidiana dei paesi che in quello del
paesaggio naturalistico.
Le fotografie dovranno rappresentare il paesaggio, l’ambiente
naturale e la vita nei paesi del circondario del Lago di Cavazzo o dei
Tre Comuni. Ogni partecipante potrà presentare un numero massimo
di 5 stampe a colori o in bianco e nero, della misura di cm 20x30,
senza bordo bianco. Tali stampe dovranno recare sul retro il nome,
cognome e indirizzo dell’autore, la località rappresentata
e l’eventuale titolo, la data di esecuzione e il numero
progressivo riportato nella scheda di partecipazione, che dovrà
essere consegnata in busta chiusa assieme alle opere entro il 31
gennaio 2008 presso il negozio M Sport, Via Roma a Gemona oppure il
negozio Soravito, via Cavour, a Gemona. Tali opere dovranno essere
inedite, eseguite nell’arco del concorso, ovvero da marzo 2007 a
gennaio 2008; le opere presentate saranno conservate presso l’
“Ecomuseo della Val del Lago” ad Interneppo e presso il
“Centro di Documentazione Fotografica” di Gemona e rese
disponibili, in forma digitale, per le Amministrazioni comunali
coinvolte nell’iniziativa.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Luigi Stefanutti, operatore
culturale della Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e
Val Canale (tel. 0432/971160, e-mail: l.stefanutti@cm-pontebba.regione.fvg.it) oppure presso il Gruppo Fotografico Gemonese (tel. 0432/983305 solo il venerdì sera, e-mail: andrea_gfg@hotmail.com).
Gemona del Friuli, 27/11/2007 - COMUNICATO STAMPA
PROVINCIA, COMUNITA’ MONTANA E COMUNE INSIEME PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE
Negli ultimi decenni l’attenzione generale verso le fonti di energia rinnovabile è andata
aumentando in vario modo e anche lo sfruttamento delle risorse
forestali ha assunto un primario interesse nell’ambito delle aree
montane.
A partire da anni più recenti anche la politica energetica della Regione Autonoma Friuli
Venezia Giulia si è avvicinata con crescente interesse all’argomento, attuando azioni di
ricerca e sperimentazione (anche attraverso collaborazioni con primari
istituti di ricerca a livello nazionale) al fine di creare le
condizioni per diffondere impianti di riscaldamento a biomassa che
sfruttino materiale proveniente da un raggio di pochi chilometri.
In tale contesto la Comunità Montana del Gemonese, Canal del
Ferro e Valcanale ha provveduto ad elaborare uno studio di
fattibilità per la realizzazione di due centrali termiche di
teleriscaldamento a biomasse forestali nei Comuni di Gemona del Friuli
e di Moggio Udinese.
Lo studio prevede per il Comune di Moggio Udinese la realizzazione di
una centrale di teleriscaldamento a biomassa legnosa della Casa di
Riposo del Comune.
La centrale di Gemona del Friuli assume un rilievo di estrema
significatività interessando le aree e le strutture che
gravitano nel polo scolastico e sportivo di Gemona.
Anche a livello istituzionale si è manifestata una sinergica
volontà tra le Amministrazioni della Comunità Montana del
Gemonese Canal del Ferro e Valcanale, della Provincia di Udine e
del Comune di Gemona del Friuli di verificare la fattibilità di
un impianto innovativo nella fornitura di energia termica agli istituti
scolastici ed alle strutture sportive.
Partendo dal presupposto che è presente una ricca dotazione di
risorse forestali nell’ambito territoriale di competenza della
Comunità montana è stato ritenuto di sicuro interesse
prevedere la possibile realizzazione di un sistema di teleriscaldamento
valutando i costi e benefici.
Le centrali termiche alimentate a biomassa ligneo-cellulosica sfruttano
tecnologie di generazione del calore che, se da un lato sono innovative
e d'avanguardia nel panorama italiano della produzione di energia
termica, dall'altro risultano, sotto il profilo dell'installazione,
manutenzione e gestione, ampiamente collaudate ed affidabili a fronte
della larga diffusione nei paesi europei a noi più prossimi
(Austria, Francia, Germania).
Tali impianti utilizzando come fonte di approvvigionamento un materiale
(il cippato di legna) derivante da biomasse di origine locale,
garantiscono la possibilità di sostituire le tradizionali fonti
fossili da idrocarburi (gasolio, GPL, gas metano) con un combustibile
derivato da una fonte rinnovabile.
L'opera in oggetto si colloca a pieno titolo all'interno di quegli
interventi di politica energetica sostenibile e più compatibile
con l'ambiente raccomandati ai fini della riduzione delle emissioni di
gas serra. Tale opera è quindi conforme agli impegni presi dallo
Stato Italiano con l'adesione ai Protocolli di Kyoto (come recentemente
ribadito negli accordi sottoscritti in occasione del “G8”
chiusosi presso Heilingendamm in Germania).
Più in particolare le finalità, alle quali l'intervento
ipotizzato potrebbe dare valida ed efficace risposta, sono:
Impatto ambientale
- bilancio complessivo nullo delle emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra ed in particolare della CO2;
- utilizzo di una fonte rinnovabile di energia
autoprodotta localmente dall'utilizzatore secondo il principio della
sussidiarietà;
Impatto economico
- ottimizzazione, razionalizzazione ed economia gestionale ottenuta con la minor spesa per gli approvvigionamenti di combustibile;
- valorizzazione economica delle masse legnose di
scarto provenienti dalle necessarie, attività di manutenzione,
pulizia e gestione di boschi e alvei fluviali. Tali materiali sarebbero
altrimenti destinati allo smaltimento a rifiuto con i relativi oneri a
carico della collettività;
- attivazione di una filiera agricolo/forestale –
bosco/legno/energia – con conseguente incentivo e sostegno delle
attività economiche locali;
Impatto politico/culturale
- realizzazione di un progetto dimostrativo delle
concrete e reali fattibilità e potenzialità dei sistemi
di sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili con importante e
positiva ricaduta sul governo del territorio;
- comunicazione e divulgazione della possibilità
di realizzare un modello di sviluppo economico/industriale sostenibile
ed eco-compatibile.
Lo studio di fattibilità ha valutato tre ipotesi realizzative
possibili che andranno approfondite al fine di scegliere quella che
più risulta idonea a soddisfare le esigenze energetiche delle
varie strutture.
Nell’ambito dell’incontro tenutosi lo scorso ottobre tra la
Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, la
Provincia di Udine ed il Comune di Gemona del Friuli nel quale è
stato illustrato in dettaglio lo studio di fattibilità,
l’Assessore Provinciale all’Energia - Caccia e Pesca
– Sviluppo delle Prealpi – Informatica, Picco Enore, ha
sottolineato l’importanza di un’azione congiunta tra i vari
Enti locali che dovrebbe rappresentare il comun denominatore per ogni
iniziativa di interesse sovraccomunale. Nel ricordare che la provincia
ha già attivato specifici finanziamenti per la realizzazione di
impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabile, nonchè,
come nel caso specifico, la compartecipazione finanziaria per lo studio
di fattibilità dell’impianto di Gemona del Friuli, si
è reso disponibile a proseguire questa forma di collaborazione
che potrà essere estesa anche ad altre realtà
territoriali.
Il Presidente della Comunità, Ivo Del Negro, ha fatto presente
come la Comunità Montana già da tempo sia sensibile
all’impiego di energie non tradizionali ed in particolare ha
ricordato che oltre le biomasse forestali che sono state oggetto di
questo studio specifico, anche l’energia geotermica e
quella solare rientrano nel campo d’azione dell’ente
comprensoriale.
Il Sindaco di Gemona del Friuli, Gabriele Marini, valutando
positivamente lo studio ha dichiarato che si farà parte attiva
per verificare la compatibilità urbanistica e territoriale
dell’impianto nonchè per l’informazione alla
cittadinanza dell’opportunità e dei benefici che tale
investimento potrebbe produrre.
Pontebba, 26/11/2007 - COMUNICATO STAMPA
121 MILA EURO PER LA VIABILITA' MONTANA
Un intervento da 121 mila
euro, finanziato con le risorse del piano regionale di sviluppo
montano, sulla strada di Chiutpupin a Dogna e sulla viabilità
forestale del monte Faeit in comune di Montenars.
E’ in fase di realizzazione da parte dalla comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale.
In seguito alla richiesta formulata dall’amministrazione comunale
di Dogna, unitamente ai proprietari di case e di terreni nella frazione
di Chiutpupin sono stati individuati alcuni interventi di manutenzione
e ripristino funzionale delle strade. Le opere in progetto prevedono la
sistemazione dei tratti di piano viabile danneggiati e la sistemazione
della sede stradale e la realizzazione di opere di sostegno delle
scarpate, con opere di ingegneria naturalistica. I lavori si sono
articolati prevalentemente sulla viabilità pubblica anche se
sono state coinvolte anche alcune aree private.
I dissesti alle strade sono stati provocati soprattutto dallo
scorrimento incontrollato delle acque meteoriche lungo il piano viabile
che non vengono completamente smaltite. Le due strade saranno sagomate
nuovamente e livellate anche per consentire il deflusso migliore delle
acque piovane. Verranno quindi poste in opera nuove canalette e
saranno anche rimosse le piante che invadono tratti di carreggiata.
La strada di Chiutpupin sarà quindi consolidata con calcestruzzo
e saranno poste delle reti di trattenuta sulle pendici sovrastanti la
strada a sostegno della scarpata. Anche la banchina laterale di valle
sarà riprofilata e sistemata.
Sulla strada monte Faeit, nel tratto compreso tra Cignini e Cragnolini
si provvederà alla pavimentazione in calcestruzzo, alla
realizzazione di una scogliera in massi di sostegno della sede stradale
per la sistemazione di una frana sulla scarpata di valle in
prossimità della località Roccolo. E ancora la
sistemazione dell’erosione in atto sulla scarpata di valle del
tornante nei pressi di borgo Cragnolini e lo scavo di sbancamento sulla
scarpata per favorire l’arretramento della sede stradale.
“ La Comunità Montana del Gemonese Canal del Ferro e Val
Canale – spiega il Presidente Ivo Del Negro – in
sintonia con le varie amministrazioni comunali da anni si è
attivata per sviluppare una politica di valorizzazione
nell’ambito del proprio territorio rurale, sia comune supporto
per le attività forestali ed agricole, sia come mezzo per la
manutenzione della viabilità forestale e anitincendio, strutture
indispensabili per la salvaguardia del territorio”.
Gemona del Friuli, 14/10/2007 - COMUNICATO STAMPA
INAUGURATO BIVACCO BOMBASINE
La Val Venzonassa ha
nuovamente dopo oltre 70 anni un bivacco per gli escursionisti e gli
operatori forestali. Il punto d’appoggio,che sorge in
località Bombasine, a 800 metri d’altitudine in comune di
Gemona, inaugurato sabato scorso, è stato infatti
ricostruito dalla Comunità Montana del Gemonese Canal del ferro
e Val canale, dove una volta sorgeva il vecchio bivacco. La struttura
sarà destinata agli operatori forestali che lavorano nella zona,
in cui sorgono vaste faggete di proprierà
dell’amministrazione comunale di Gemona e di quella di Venzone.
Ma lo spazio sarà usufruibile anche dagli escursionisti
che transitano lungo l’Alta Via Gemonese, che dal monte Chiampon
porta al Cuel di Lanis, e lungo il sentiero Venzonassa.
L’intervento, finanziato attraverso il piano di sviluppo rurale,
ha avuto un costo complessivo di 150 mila euro. La struttura è
stata costruita in pietra e in legno ed è stata poi affidata
alla Riserva di Caccia di Gemona. Al sodalizio spetterà la
gestione del bivacco, che si articola su 45 i metri quadri, suddivisi
in due stanze che presto saranno arredate. Attorno al bivacco
sorge anche una fitta vegetazione di abeti rossi che erano stati
piantati oltre 70 anni fa. Nelle prossime settimane la Comunità
montana del Gemonese Canal del ferro Val canale effettuerà
un’opera di disinfestazione dei parassiti che nell’ultimo
stanno attaccando le piante pluridecennali. “ Questi punti
d’appoggio – commenta il presidente della Comunità
Montana, Ivo Del Negro con funzioni plurime costituiscono un
valore aggiunto per i nostri boschi che possono diventare così
non solo luogo di lavoro ma anche di svago e relax. Inoltre in questa
zona mancava un bivacco e d’ora in poi gli appassionati e gli
escursionisti potranno utilizzare questo, anche in caso di emergenze
improvvise”.
Pontebba, 04/10/2007 - COMUNICATO STAMPA
FESTA DELL'AGRICOLTURA A RESIUTTA
6 e 7 ottobre 2007
Sapori e profumi d’autunno nel Gemonese-Canal del Ferro-Valcanale
Le donne delle malghe
friulane si raccontano, dando voce a testimonianze ed esperienze della
vita di montagna, vista dalla prospettiva femminile. Saranno ripercorsi
così i momenti e le caratteristiche delle giornate in malga, ma
anche le difficoltà che ancora esistono per chi porta avanti
questo tipo di attività sulle montagne della nostra
regione. Il dibattito si inserisce all’interno della due
giorni della festa dell'agricoltura organizzata dalla Comunità
Montana del Gemonese, Canal del ferro, Val canale e dal Comune di
Resiutta, che quest'anno sarà interamente dedicata al mondo
delle malghe. La manifestazione prenderà il via sabato alle
10 con la tavola rotonda "Le malghe parlano" durante la quale i
malghesi si racconteranno. Al termine del dibattito sarà
inaugurata la mostra fotografica, allestita nello spazio delle vecchie
scuole del paese, e che illustra grazie a una serie di scatti il mondo
dell’alpeggio. Domenica invece saranno i prodotti tipici i
protagonisti della festa. Le vie di Resiutta si riempiranno di stand e
bancarelle con i prodotti agricoli e di malga, che saranno a
disposizione dei visitatori. Ma anche angoli di tradizione con gli
antichi mestieri: i presenti potranno osservare la preparazione degli
insaccati, la lavorazione del formaggio e le attività legate
alla macinazione del mais. Inoltre spazio anche per la degustazione,
con i piatti tipici dell’Alto Friuli.
L'epilogo della festa sarà affidato al suggestivo spettacolo del
"fuoco sull'acqua" curato dalla compagnia Teatro Acceso di Gemona, che
alle 19, al calar del sole, illuminerà le acque del fiume.
Pontebba, 10/09/2007 - COMUNICATO STAMPA
Al via i lavori della pista ciclabile Alpe Adria tra Resiutta e Dogna
E’ tutto pronto per
l’inizio dell’intervento che porterà alla
realizzazione della pista ciclabile nel tratto tra Resiutta e Dogna. I
lavori sono stati infatti appaltati al Consorzio Cooperativa e
Costruzioni di Bologna, una tra le aziende più importanti in
Italia del settore. La spesa per questa prima parte di lavori
sarà di 1 milione e 262 mila euro, finanziata con contributo
europeo dell’obiettivo 2. Saranno 16 i kilometri di pista
ciclabile realizzati che si snoda tra 15 gallerie e quattro ponti. Il
percorso attraverserà infatti il fiume Fella correndo lungo il
ponte di Muro, il ponte Traverso e il ponte Peraria e sovrasterà
il fiume Resia all’altezza di Resiutta. In questa prima fase
saranno messi in sicurezza i tratti più pericolosi, mentre in un
secondo momento, grazie a un contributo Aster la pista sarà
asfaltata e illuminata. Dal percorso ciclo pedonale partiranno inoltre
alcune diramazioni che collegheranno la strada principale con la Val
Resia, con Roveredo e con Ovedasso. Sempre nelle prossime settimane
cominceranno anche i lavori della pista ciclabile nel tratto tra
Camporosso e Pontebba, che sono in fase di appalto da parte della
Provincia.
Il percorso sarà anche dotato di una cartellonistica con
indicazioni sul paesaggio scritti in tre lingue. “La pista
– spiega il presidente della comunità montana Ivo Del
Negro – vuole essere non solo un punto di attraversamento ma
anche una strada di accesso nei paesi e nelle vali trasversali come
quelle della Val Dogna e della Val Raccolana. Ci auguriamo che il
percorso possa diventare un punto di collegamento internazionale anche
nell’ottica ci un ciclo turismo che nella vicina Austria e nei
paesi del Nord già ora riscuote molto successo”.
Gemona del Friuli, 25/07/2007 - COMUNICATO STAMPA
Uno studio
per valorizzare le malghe
 Uno
studio su 42 malghe per individuare le problematiche e le
criticità che ostacolano uno sviluppo adeguato di questo
settore
dell’agricoltura montana. E’ stato predisposto
dalla
Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val canale
e
rientra nel progetto di valorizzazione delle malghe e dei pascoli.
Sono circa 1600 i capi bovini adulti che nella stagione estiva
pascolano negli alpeggi del territorio comunitario con una rilevante
produzione di prodotti lattiero caseari,dal burro al classico formaggio
di malga,dalla ricotta fresca a quella affumicata oltre a
particolarità tipiche di ogni malga.
L’ adeguamento della viabilità d’accesso
per
favorire un transito agevole e in sicurezza agli operatori della malga
e ai turisti, il ripristino dei fabbricati (casere,strutture per la
lavorazione del latte) per il miglioramento
dell’approvvigionamento idrico ed energetico, sono alcune
delle
necessità che più frequentemente sono state
riscontrate
per assicurare uno standard di qualità a queste strutture.
Un altro elemento significativo è rappresentato dalla
attività agrituristica che nove malghe svolgono, in
abbinamento
alla tradizionale attività di produzione e trasformazione
lattiero casearia.
La possibilità di offrire servizi di ristorazione
con i
prodotti tipici locali e di pernottamento non solo garantisce una
integrazione economica per le malghe ma offre la possibilità
al
turista di conoscere direttamente le varie fasi che
contraddistinguono la vita in malga, oltre che apprezzare le
caratteristiche del paesaggio e dell’ambiente in cui le
malghe
sono inserte
Dallo studio è emerso inoltre che a causa della riduzione
del
numero di capi di bestiame che viene portato in malga,
rispetto
ad alcuni decenni fa, c’è un’espansione
del bosco
che tende a ridurre fortemente la superficie dei pascoli ,alterando
quell’equilibrio che nel tempo si era consolidato tra
praterie,spazi aperti e foresta.
Complementare allo studio generale è stata effettuata una
analisi approfondita da parte dell’Università
degli studi
di Padova su cinque malghe, Cuar (Trasaghis) Confin (Venzone), Coot
(Resia), Poccet (pontebba) e Lussari (Tarvisio) per individuare i
migliori modelli gestionali sotto il profilo agronomico e zootecnico.
"Con questo studio- spiega il presidente della comunità
Montana,
Ivo Del Negro - si sono poste le basi per programmare e attuare una
serie di interventi in grado di consentire un salto di
qualità a queste strutture che assumono una valenza non solo
produttiva ma anche di testimonianza storica oltre che di salvaguardia
ambientale."
Artegna, 13/06/07 - COMUNICATO STAMPA
Bagdad
attraverso gli scatti di un foto reporter al seguito della Croce Rossa
Sarà
inaugurata
domani, sabato 14 luglio, alle 18 la mostra fotografica organizzata
dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val
Canale, in collaborazione con il comune di Artegna e
l’associazione culturale Grop Pignot.
L’esposizione avverrà presso la sala del municipio
di
Artegna e vuole essere una testimonianza
dell’esperienza
vissuta a Bagdad dalla Croce Rossa Italiana, dalla dottoressa Teresa De
Monte e dal foto reporter Alex Mezzegna.
La mostra racconta i momenti più significativi
dell’esperienza fatta al fianco della Cri al Medical City di
Bagdad e squarci di via quotidiana della popolazione irachena.
La fotografia, in questo contesto viene usata come puro strumento di
documentazione, cattura le diverse sfaccettature delle relazioni
quotidiane tra volontari e pazienti: dai volti rassicuranti a chi
costantemente porta conforto e cure, agli sguardi sofferti ma
speranzosi degli iracheni.
La struttura appare asettica, quasi irreale, ma pian piano si colora
del rosso delle giacche della croce rossa, del verde dei camini dei
medici. Il percorso si articola tra 25 fotografie.
La mostra sarà aperta ogni sabato e domenica, fino al 29
luglio, dalle 11 alle 12 e dalle 16 alle 18.
Pontebba, 11/06/2007 - COMUNICATO STAMPA
Contributi
per i commercianti
Scadranno
il 29 giugno i termini per la consegna delle domande di contributo per
le attività commerciali. I documenti dovranno pervenire
entro le
ore 12 del 29 giugno presso gli uffici della Comunità
Montana
del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, negli uffici di Gemona o di
Pontebba.
La Comunità montana del Gemonese Canal del ferro e Val
canale
mette a disposizione dei commercianti della zona, dei pubblici
esercizi e dei soggetti che esercitano
l’attività di
distribuzione di carburante, complessivamente 360 mila euro.
I benefici sono riservati alle imprese commerciali che operano nel
territorio della comunità montana del Gemonese, Canal del
Ferro
e Val Canale ubicate nei centri in cui la popolazione non superi le
3000 persone e nelle zone B o C.
Tra i requisiti per poter ottenere il contributo rientra
l’iscrizione alla camera di commercio industria e
artigianato.
Inoltre è necessario che i soggetti, collocati nelle zone B,
abbiano ricavato, nel 2006, una cifra inferiore a 90 mila euro per il
commercio dei generi alimentari, inferiore a 60 mila euro per
somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e inferiore a 45
mila per il commercio di generi non alimentari. Gli esercenti che
operano nelle zone C invece devono aver ricavato cifre inferiori ai 140
mila euro per il commercio di generi alimentari, 70 mila euro per la
vendita al pubblico di alimenti e bevande, 60 mila euro per
il
commercio di generi non alimentari.
I distributori di carburante devono aver riportato un ricavo non
superiore a 30 mila euro, le rivenditore di valori bollati 10 mila
euro, e 20 mila euro per le rivendite di giornali.
"Si tratta di un finanziamento – spiega il presidente
dell’ente comprensoriale Ivo Del Negro – che vuole
ridurre
al minimo lo svantaggio di quanti operano in condizioni di maggior
difficoltà rispetto agli altri. Ecco così un
contributo
significativo per favorire l’attività commerciale
anche
nelle zone montane".
Malborghetto Valbruna, 18/05/2007
Esposizione
itinerante dal titolo “TUTTI SU PER TERRA – Buone
abitudini in mostra”
Il
Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale - LaREA,
dell’ARPA, Agenzia Regionale per la protezione
dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia, con i fondi che il
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha
assegnato alla Regione FVG, ha realizzato la mostra "Tutti
su per Terra: buone abitudini in mostra".
Dal 16 maggio 2007 la mostra è allestita presso il Palazzo
Veneziano di Malborghetto e rimarrà aperta al
pubblico
fino al 15 giugno 2007.
La mostra si propone di fare educazione ambientale nel senso
più
vero e compiuto del termine, attraverso i numerosi pannelli che
illustrano i più aggiornati dati tecnico-scientifici sui
grandi
temi ambientali con un linguaggio rigoroso ma al tempo stesso
divulgativo e a volte persino poetico.
I temi più che mai attuali della mostra
fanno
sì che essa sia destinata a tutti i cittadini, giovani e
adulti,
che vengono invitati ad assumere comportamenti più virtuosi,
a
volte molto semplici da osservare, atti a salvaguardare
l’ambiente in cui viviamo. L’immediatezza delle
immagini ed
il linguaggio accessibile rendono l’ esposizione
particolarmente
adatta a bambini e ragazzi in età scolastica, che
già sensibili ai temi ambientali, rappresentano la
scommessa sul nostro futuro.
Per coinvolgere attivamente gli scolari e gli studenti, all’
interno della mostra si trova la "bottiglia dei pensieri" in
cui
potranno essere imbucati messaggi, suggerimenti e sogni a
proposito di un mondo più
eco-sostenibile, che potranno essere realizzati dalle scolaresche con
il materiale a disposizione negli ambienti della mostra.
Gli orari di apertura sono gli stessi del Museo Etnografico di Palazzo
Veneziano
Da Martedì a Domenica dalle ore 10.30 alle ore
12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Chiuso il lunedì.
Tel. 0428-64970
Pontebba, 20/04/2007 - COMUNICATO STAMPA
Marta
Marinelli domani in concerto al Palazzo Veneziano
Si
esibirà sabato
sera alle 21 al Palazzo Veneziano di Malborghetto Marta Marinelli, la
dodicenne arpista del conservatorio Tomadini di Udine, seguita falla
professoressa Patrizia Tassini e iscritta al quinto anno di corso. La
serata, è stata organizzata dalla Comunità
Montana del
Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale, con la partecipazione del comune
di Malborghetto, degli Amici della Musica di Udine e del Lions Club
Giovane Europa di Tarvisio.
Marta, nonostante la giovane età ha già vinto,
nel 2004
il primo premio assoluto al concorso internazionale di
Fusignano
(Ravenna), al concorso internazionale di Arenzano (Genova) e, nel 2005,
al concorso “Giovani Talenti” di Povoletto.
Numerosi sono
stati i successi anche nel 2006, dal concorso Albisetti di Milano a
quello di Belgrado, oltre al secondo posto del torneo Tim. Marta ha
partecipato con successo alle rassegne musicali “Giovani
Arpisti” di Padova e Gorizia. Nel 2005
l’arpista si
affermata al concorso nazionale della Società Umanitaria di
Milano, dove ha vinto una borsa di studio, affiancata a 3 concerti
premio da tenersi per importanti istituzioni musicali italiane,
risultando fra i primi cinque vincitori su ben 130 concorrenti
provenienti dai Conservatori di tutta Italia. Lo scorso luglio ha
eseguito il concerto per arpa e orchestra Op. 6 n° 1 di M. M.
M.
Marin, in prima assoluta in tempi moderni, con l’orchestra
“La Rejouissance” del Triveneto diretta dal Maestro
Elisabetta Maschio.
Nella stagione autunnale ha preso parte con due recitals al Festival
Valentiniano di Orvieto e alla rassegna della Camerata Musicale
Sulmonese nel programma concertistico 2006-2007.
Domani sera la musicista proporrà brani di
Hasselmans ( La source op 44), E.Parish – Alvars
(La danse
des Féès), H. Reinè ( Danse des
Lutins), Godefroid
( La danse des Sylphes), Asselmans (Gitana), Ibert (Scherzetto). Poi
con l’accompagnamento di un trio di flauti dolci, Marta si
esibirà in brani di Mattheson (Allegro Giga dalla
suite in
sol maggiore), Corelli ( Trio in Fa maggiore), Dizzi Stratford ( Dalton
Ska).
Gemona, 16/04/2007 - COMUNICATO STAMPA
Sabato
inaugurazione della pista forestale Pecol dai Zochs
Sarà
inaugurata
sabato 21, alle 11, la pista forestale Pecol dai Zochs, ralizzato dalla
Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro Val Canale e
situata in comune di Trasaghis.
La strada, che costituisce un asse primario di viabilità
ubicato
nella parte orientale dell’altopiano di Monte Prat, nella
zona
Ledrania, ha una lunghezza complessiva di 956mentri, e una pendenza
media del 7%. “Questa zona – ricorda il presidente
della
Comunità, Ivo Del Negro – ha avuto da sempre una
prevalente utilizzo pastorale a indirizzo agricolo e zootecnico, nelle
zone in cui le pendenze sono meniori e a specifica destinazione
forestale, nelle parti in cui la pendenza è
maggiore”.
I lavori, progettati dal Servizio Tecnico difesa del suolo e
dell’ambiente della Comunità Montana, hanno
portato alla
realizzazione di una diramazione della strada forestale Monte Pedroc
– Stavoli Val di Sopra, per raggiungere il borgo
“Stavoli
Pecol dai Zochs”.
Sabatto alle 11 verrà celebrata la Messa solenne e saranno
illustrati gli interventi realizzati. “In
quell’occasione
– continua il presidente Del Negro – si
potrà anche
apprezzare l’intervento pilota di recupero delle terre
incolte e
abbandonate che la comunità montana ha attuato in questa
località per proporre un modello di gestione dei prati
montani
che nel tempo hanno subito ingenti riduzioni. Si tratta di una scelta
che rappresenta un primo approccio concreto al problema ambientale e
che potrà essere esteso anche ad altre zone”.
Sul luogo dell’inaugurazione si potrà arrivare in
auto da
Forgaria, da Peonis, da Avasinis e dalla Val d’Arzino. A
piedi
invece la strada forestale è raggiungibile attraverso il
percorso 818 del sentiero Cai, partendo da Peonis.
Tarvisio, 16/04/2007 - APPUNTAMENTI
Presentazione
di due libri
“Collaborazione transfrontaliera tra Enti locali –
Čezmejna
sodelovanja med Lokalnimi upravami« e »La
lingua
slovena all' interno dell' Amministrazione pubblica quale fonte di
collaborazione tra vicini – Slovenski jezik v Javni upravi,
sredstvo za sodelovanje med sosedi« sono i titoli di due
libri
che verranno presentati venerdì 20 aprile alle ore 19 presso
l’albergo Edelhof di Tarvisio.
Nel primo libro sono pubblicati gli atti del seminario rientrante nel
progetto Interreg IIIA Italia-Slovenia 2000-2006 dal titolo Senza
confini-Brez meja 2004.
Nel secondo libro invece trovano spazio le relazioni e gli interventi
alla tavola rotonda svoltasi a Tarvisio il 29 luglio 2006
nell’
ambito delle Giornate tematiche dedicate alla lingua ed alla cultura
slovena.
La seconda pubblicazione è il risultato della collaborazione
tra
la Comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val
Canale,
il Comune di Tarvisio, il Centro culturale sloveno Stella alpina Val
Canale-Planika. La Comunità montana ha sostenuto
l’
iniziativa con fondi provenienti dalla Legge 38/01.
La serata verrà allietata dagli allievi della Glasbena
matica scuola di musica nella Val Canale Tomaž Holmar
“Collaborazione transfrontaliera tra Enti locali –
Čezmejna
sodelovanja med Lokalnimi upravami« e »La
lingua
slovena all' interno dell' Amministrazione pubblica quale fonte di
collaborazione tra vicini – Slovenski jezik v Javni upravi,
sredstvo za sodelovanje med sosedi« sta naslova knjig, ki
bosta
predstavljeni v petek 20. aprila 2007 ob 19. uri v hotelu Edelhof na
Trbižu.
V prvi knjigi so objavljeni akti seminarja, ki se je odvijal v okviru
projekta Interreg lll A Italija-Slovenija 2000-2006 s naslovom Senza
confini Brez meja 2004.
V drugi knjigi pa so objavljeni referati okrogle mize, ki se
je
odvijala na Trbižu 29. julija 2006 v okviru Tematskih dnevov posvečenih
slovenskemu jeziku in kulturi.
Publikacija je sad sodelovanja med Gorsko skupnostjo za Guminsko,
Železno in Kanalsko dolino, občino Trbiž in Slovenskim kulturnim
središčem Planika.
Gorska skupnost je tudi finančno omogočila izid knjige s
sredstvi zakona 38/01.
Glasbeno spremljavo bodo ponudili gojenci Glasbene matice glasbene
šole v Kanalski dolini Tomaž Holmar.
Gemona del Friuli, 29/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Concorso
fotografico “La Val del Lago – Gente, paesi e
natura”
Il Gruppo Fotografico Gemonese in collaborazione con la
Comunità
Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, con il contributo
ed il patrocinio dei Comuni di Bordano, Cavazzo Carnico e Trasaghis,
promuovono un concorso fotografico che scadrà il 31 gennaio
2008
dal tema “La Val del Lago – Gente, paesi e
natura”.
Il concorso è aperto a tutti i fotoamatori e professionisti,
ed
ha lo scopo di valorizzare la tipicità dei luoghi, sia
nell’aspetto della vita quotidiana dei paesi che in quello
del
paesaggio naturalistico.
Le fotografie dovranno rappresentare il paesaggio, l’ambiente
naturale e la vita nei paesi del circondario del Lago di Cavazzo o dei
Tre Comuni. Ogni partecipante potrà presentare un numero
massimo
di 5 stampe a colori o in bianco e nero, della misura di cm 20x30,
senza bordo bianco. Tali stampe dovranno recare sul retro il nome,
cognome e indirizzo dell’autore, la località
rappresentata
e l’eventuale titolo, la data di esecuzione e il numero
progressivo riportato nella scheda di partecipazione, che
dovrà
essere consegnata in busta chiusa assieme alle opere entro il 31
gennaio 2008 presso il negozio M Sport, Via Roma a Gemona oppure il
negozio Soravito, via Cavour, a Gemona. Tali opere dovranno essere
inedite, eseguite nell’arco del concorso, ovvero da marzo
2007 a
gennaio 2008; le opere presentate saranno conservate presso
l’
“Ecomuseo della Val del Lago” ad Interneppo e
presso il
“Centro di Documentazione Fotografica” di Gemona e
rese
disponibili, in forma digitale, per le Amministrazioni comunali
coinvolte nell’iniziativa.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Luigi Stefanutti, operatore
culturale della Comunità Montana del Gemonese, Canal del
Ferro e
Val Canale (tel. 0432/971160, e-mail:
l.stefanutti@cm-pontebba.regione.fvg.it) oppure presso il Gruppo
Fotografico Gemonese (tel. 0432/983305 solo il venerdì sera,
e-mail: andrea_gfg@hotmail.com).
Pontebba,
29/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Due
interventi per valorizzare le aree a valenza turistico ambientale
Assicurare una migliore fruibilità delle aree a valenza
turistico ambientale e paesaggistica. E’ questo
l’obiettivo che la Comunità montana vuole
raggiungere, di
concerto con l’Ente Parco delle Prealpi Giulie, attraverso la
realizzazione di due progetti di valorizzazione del territorio che
prenderanno il via nelle prossime settimane.
La prima area da rivalorizzare si trova nell’alta Val Resia
nel
cuore del Parco naturale e il progetto prevede il miglioramento
dell’accessibilità alla Malga Coot e del pascolo
circostante per favorire non solo l’attività di
allevamento zootecnico ma per consentire anche il miglioramento
dell’attività agrituristica. La struttura ,di
proprietà del comune di Resia viene gestita da alcuni anni
da una giovane imprenditrice agricola, Moira Fabiani, che nel
periodo estivo oltre a produrre latticini e prodotti tipici,offre
ospitalità per gli ecoturisti e per gli escursionisti
diretti
sulla catena del monte Canin e rilievi circostanti.
L’intervento
complessivamente prevede una spesa di 119 mila e 37 euro.
Anche le vie d’accesso nella parte meridionale del Parco, in
particolare quelle relative alla Val Venzonassa e alla valle di
Tugliezzo nel comune di Venzone, saranno sistemate, attuando interventi
per la messa in sicurezza delle strade,e per ridurre il pericolo di
dissesti e smottamenti che potrebbero interessare le infrastrutture. In
particolare i lavori prevedono il ripristino della pavimentazione,
l’adeguamento dei parapetti e delle barriere laterali di
sicurezza, la captazione e smaltimento delle acque meteoriche e la
sistemazione delle scarpate. Una serie di lavori che avranno un costo
complessivo di 139 mila e 500 euro.
“La Comunità Montana –
commenta il
presidente dell’Ente, Ivo Del Negro - in sintonia con le
varie
amministrazioni comunali prosegue la propria attività per
sviluppare una politica di valorizzazione del territorio rurale inteso
non solo come supporto per l’attività agricola ma
come
sistema multifunzionale in grado di offrire servizi plurimi”.
Malborghetto
Valbruna, 23/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
La raccolta
fotografica in esposizione al palazzo Veneziano fino al 28 aprile
Domani
l’inaugurazione della mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo
Sarà
inaugurata domani, alle 17,30 al palazzo Veneziano di Malborghetto la
mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo, e la presentazione
del
video “Noi
giriam per questo controrno”,
con la regia di Paolo Comuzzi. Per l’occasione domani
interverranno l’assessore regionale alle risorse agricole,
naturali, forestali e montagna, Enzo Marsilio, il presidente della
Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro Val Canale,
Ivo
Del Negro e il sindaco di Malborghetto – Valbruna, Alessandro
Oman. La presentazione della serata sarà affidata al docente
dell’Università di Udine, Giampaolo Gri.
La mostra rimarrà in esposizione presso il palazzo Veneziano
di
Malborghetto fino al 28 aprile e sarà visitabile con i
soliti
orari di apertura, dal martedì alla domenica, dalle 10 e 30
alle
12.30 e dalle 15 alle 18.
La fotografa Da Pozzo, ha voluto rappresentare con le sue quasi 100
fotografie le trasformazioni nei nei rapporti dei bambini di oggi con
l’ambiente naturale e sociale che li circonda, in particolare
con
le espressioni tradizionali di partecipazione alla vita collettiva.
La ricerca si è sviluppata in un’area
geografica che
coincide con la fascia montana del Friuli (Carnia, Canal del Ferro e
Valcanale, Valli del Torre e del Natisone, Pedemontana del Friuli
occidentale), area in cui, dal 2003 al 2006, Ulderica Da Pozzo ha
realizzato una serie di interviste, fotografie e riprese a centinaia di
bambini, incontrati nei loro contesti di vita abituali – la
scuola, la famiglia, il gioco, lo sport – e nei contesti
speciali
del calendario che li vedono protagonisti: le questue di Natale e
Capodanno, i falò, le mascherate di Carnevale, le rogazioni,
le
feste di paese.
L’importante lavoro di documentazione linguistica,
antropologica
ed etnografica eseguito da Ulderica Da Pozzo è stato
catalogato
e indicizzato dall’Archivio Etnotesti del Centro
internazionale
sul Plurilinguismo dell’Università degli studi di
Udine,
ed è stato utilizzato per la realizzazione di un dvd
illustrativo, della durata di 45 minuti.
“Conservo gelosamente la bambina che ero e che è
ancora
dentro di me – commenta la fotografa Da Pozzo - La mia
infanzia
è stata una grande ricchezza: il mio mondo di bambina
è
li come un grande quadro gelato. In trent’anni il mondo
è
corso veloce, la montagna è cambiata. Ma i bambini sono
sempre
bambini. Durante il mio andare tra i bambini e i ragazzi di montagna,
ho incontrato, suoni visi, contraddizioni, e gesti che venivano da
lontano.
Ho sentito il loro essere bambini dell’oggi e li ringrazio
tutti:
i ‘coscriz das cidules’, i ragazzi e i bambini
delle stelle
e dei carnevali e tutti quelli che ho incontrato nel corso del tempo
dell’ anno e degli anni. Insieme abbiamo costruito questo
racconto per immagini.”
Pontebba, 19/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Approvato
l’accordo quadro per gli interventi territoriali integrati
E’
stato approvato
dal consiglio della Comunità Montana del Gemonese, Canal del
Ferro e Val Canale l’accordo quadro per la realizzazione di
interventi territoriali integrati come Aster (ambito per lo sviluppo
territoriale), che verranno inoltrati alla regione per il finanziamento
di 1 milione e 250 mila euro. All’interno del documento
programmatico rientrano la realizzazione di una rete di percorsi
tematici per la valorizzazione della peculiarità gemonese e
il
completamente funzionale della ciclovia “Alpe
Adria” nel
tratto tra Dogna e Moggio. E proprio per
quest’ultima
opera, è già stato erogato un finanziamento di 1
milione
250 mila euro attraverso l’ Obiettivo 2, mentre
altri 600
mila euro sono attesi come risorse per gli Aster del 2006 e 650 mila
per il 2007. I comuni coinvolti si impegneranno nel finanziamento del
lavoro rispettivamente con 40 mila euro Chiusaforte, 15 mila euro
Dogna, 30 mila euro Malborghetto Valbruna, 40 mila Moggio, 30 mila
Pontebba, 15 mila Resia, 30 mila Resiutta, 100 mila Tarvisio. I
restanti 32 mila euro saranno coperti dalla Comunità Montana
del
Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale. Per questo motivo è
stata anche approvata una convenzione con i comuni interessati.
“Le convenzioni approvate dal consiglio – spiega il
presidente della Comunità, Ivo Del Negro – hanno
l’obiettivo di creare un’industria territoriale
turistica
diffusa, che sia in grado di integrarsi con le attività
produttive locali. Inoltre un intervento così articolato
porterà alla rivitalizzazione del tessuto sociale, alla
qualificazione dell’offerta turistica e all’aumento
della
qualità ambientale della montagna. Il turismo deve diventare
l’elemento catalizzatore di tutta l’economia del
territorio
e lo strumento per uno sviluppo equilibrato.”
In quest’ottica si inseriscono i progetti, per un importo
complessivo di 600 mila euro, che porteranno alla creazione di
itinerari e percorsi volti a valorizzare siti di interesse ambientale e
storico nei comuni di Venzone, Gemona del Friuli, Bordano, Trasaghis,
Forgaria, Artegna e Montenars, ognuno dei quali caratterizzato da
specifiche peculiarità.
Pontebba, 14/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Domani sera
il consiglio della Comunità Montana
Si
riunirà domani
sera (15 marzo) alle ore 18, presso la sala riunioni della sede di
Pontebba il consiglio della Comunità Montana del Gemonese,
Canal
del Ferro e Val Canale. Tra gli argomenti in programma
nell’ordine del giorno emerge l’approvazione della
convenzione per il cofinanziamento della pista ciclabile Alpe Adria, e
più precisamente nel tratto tra Dogna e Moggio Udinese.
Sarà sottoposto a votazione anche il Piano per lo sviluppo
locale Alpi e Prealpi Giulie, per la realizzazione delle iniziative
previste e della cooperazione transnazionale. Inoltre
l’assemblea
si esprimerà sull’adesione
all’associazione tra enti
locali “L’ecomuseo del Tagliamento e dei
Laghi”, per
l’approvazione della bozza dello statuto. Il consiglio
sarà anche chiamato a votare le proposte di accordo quadro
per
la realizzazione di interventi territoriali integrati come Aster.
Inoltre saranno apportate alcune modifiche alla sezione di Programma
2005-2007 per quanto riguarda gli interventi per lo sviluppo sociale,
economico e ambientale, in cui è inserita la minoranza
slovena.
Malborghetto Valbruna, 09/03/2007 - COMUNICATO STAMPA
Sabato sera
concerto al palazzo Veneziano con Johannes Kropfitsch
Si
svolgerà
sabato, alle ore 21, presso il palazzo Veneziano di Malborghetto il
concerto di pianoforte di Johannes Kropfitsch. La serata, organizzata
dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro, Val
Canale, con la partecipazione del comune di Malborghetto, degli Amici
della Musica di Udine e del Lions Club Giovane Europa di Tarvisio,
comincerà con un’esposizione della professoressa
Luisa
Sello, direttrice artistica degli Amici della Musica di Udine.
Successivamente si esibiranno gli allievi della scuola di musica del
Gruppo Bandistico Valcanale (Aina Mandrini, Michela Vuerich, Serena
Ehrich, Mirian Misckot, Beatrix Jannach). Seguirà
l’interpretazione di Johannes Kropfitsch. L’artista
ha
iniziato lo studio del pianoforte all’età di
cinque anni
con Anton Czjzek al Karntner Landeskonservatorium di Klagenfurt. Ha
proseguito poi gli studi a Vienna presso la Hochschule fur Musik und
darstellende Kunst, dove si è diplomato con la menzione
d’onore sotto la guida di Hans Petermandl e Hans Graf. In
seguito
si è perfezionato alle scuole di Alexander Jenner, Stanislav
Neuhaus e Wilhelm Kempff. Vincitore a quattordici anni del Concorso
Internazionale G. B. Viotti, a quindici del concorso Internazionale di
Senigallia e più tardi del Bosendorfer Piano Competition, si
è subito distinto per la raffinatezza delle sue
interpretazioni
e l’eleganza del fraseggio. Terminati anche gli studi
universitari con una laurea in legge, ha intrapreso una brillantissima
carriera musicale come solista e come pianista camerista. Kropfitsch ha
suonato nei più importanti teatri del mondo; con i fratelli
Elisabeth (violino) e Stefan (violoncello) forma il Jess Trio Wien,
considerato dalla critica internazionale uno dei più
autorevoli
gruppi della sua generazione. Presente in numerosi festivals
internazionali (Wiener Festwochen, Bregenzer Festspiele, Bath Festival,
Copenhagen Summerfestival, Musichfestwochen Luzern), collabora con
cantanti e strumentisti di fama; ha tenuto concerti come solista
invitato da importanti orchestre quali la Rundfunk Sinphonie Orchester
di Vienna e l’Orchestra sinfonica di Mosca. Accanto al
repertorio
classico ha eseguito il ciclo degli Studi op. 10 e op. 25 di Chopin e
l’integrale del Clavicembalo Ben Temperato di Bach.
È
titolare della cattedra di pianoforte al Konservatorium di Vienna e
viene regolarmente chiamato a far parte di giurie internazionali.
Sabato sera proporrà i brani di Morley “Now is the
month
of maying”, Mendelsson “Abschied vom
Walde”,
Thschaikowski “Der Puppe Begrabnis”, Hasser
“Tanzen
und springen” e “Un beethoven
ribelle”,
proponendo le sonate in mi bemolle maggiore op7 e in sol maggiore op31
n°1.
Pontebba, 28/02/2007 - COMUNICATO STAMPA
Spunta
l’ipotesi del casello autostradale sdoppiato
Più vicina la realizzazione di un’uscita
autostradale tra
Amaro e Pontebba. E’ quanto emerso da un incontro svoltosi a
Roma, mercoledì 21, a cui hanno partecipato il
sottosegretario
Ettore Rosato, il presidente della comunità Montana del
Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale, Ivo del Negro,
l’assessore
regionale alla montagna, Enzo Marsilio, Antonio Galatà e
Simonetta giordani, delegati della Società autostrade.
Accantonata l’idea di realizzare uno svincolo autostradale
automatizzato, e quindi usufruibile esclusivamente con Telepass, i
nuovi scenari prevedono la creazione di un doppio casello. Uno, quello
di Resiutta, sarà riservato al traffico diretto verso nord,
mentre l’altro a Chiusaforte, sarà utilizzato da
chi deve
dirigersi verso sud. Il costo complessivo dovrebbe ammontare a 3
milioni di euro, uno dei quali coperto dalla società
autostrade
e i rimanenti due dalla Regione. “ Va ricordato –
spiega il
presidente della Comunità Montana del Gemonese, Canal del
Ferro,
Val Canale, Ivo Del Negro – che il tratto compreso tra Amaro
e
Pontebba, di circa 30 kilometri, è il più lungo
in Italia
senza un’uscita autostradale. E’ importante trovare
una
soluzione al più presto sia per i problemi legati alla
sicurezza, e l’alluvione che ha colpito questi paesi
è
stata una valida testimonianza, sia per garantire uno sviluppo
turistico a queste vallate. Il casello permetterà, infatti,
sdi
valorizzare ulteriormente alcune zone come la Val Resia e il
collegamento con la Slovenia e Sella Nevea”.
Ieri il presidente Ivo Del Negro ha incontrato i sindaci dei cinque
comuni coinvolti ( Moggio Udinese, Dogna Chiusaforte, Resia e
Resiutta), per illustrare i nuovi sviluppi, raccogliendo il favore
unanime di tutti i primi cittadini. “ Il nuovo casello
–
continua Del Negro – permetterà anche di dare un
nuovo
incentivo a tutte quelle attività commerciali e industriali
che
trovano collocazione nei paesi coinvolti e che al momento risultano
penalizzate a causa di questo deficit”
Pontebba,
20/02/2007 - COMUNICATO STAMPA
La consegna
delle domande entro il 28 febbraio
Contributi
contro l’abbandono delle aree montane
Contributi per coprire le spese notarili
fiscali e professionali, connesse a operazioni di permuta e
compravendita dei terreni. E’ questa una delle strategie
messe a
punto dalla Comunità Montana del Gemonese Canal del Ferro,
Val
Canale per contrastare l’abbandono della aree montana e
ridurre
la frammentazione dei terreni destinati all’agricoltura.
“
E’ un fenomeno – spiega il presidente, Ivo Del
Negro
– che tende a espandersi come conseguenza della suddivisione
della proprietà in seguito alle successioni
ereditarie.”.
Per favorire , nei comuni montani, l’accorpamento e
l’arrotondamento di fondi agricoli e forestali, vengono
erogati i
contributi ai proprietari residenti nei comuni della
Comunità
Montana. Le domande per la concessione dei benefici possono essere
consegnate presso gli uffici della Comunità Montana, nelle
sedi
di Gemona o di Pontebba, entro il 28 febbraio.
Qualora le particelle fondiarie oggetto di permute e compravendite
vengano alienate nei cinque anni successivi alla data di concessione
dei contributi, o divise nei dieci anni successivi a tale data, i
soggetti beneficiari delle avranno obbligo di restituire i
finanziamenti ricevuti. Analogo discorso nel caso venisse modificato
l’originario indirizzo produttivo dei terreni, nei dieci anni
successivi alla concessione del finanziamento.
“Queste iniziative – evidenzia il Presidente - sono
uno
degli elementi che consentono di ridurre il fenomeno della
frammentazione fondiaria che è una delle cause
dell’abbandono della coltivazione dei terreni agricoli e
forestali. Frequentemente sono proprio le spese accessorie, che
talvolta superano il valore dei terreni, a rallentare le operazioni di
accorpamento delle varie particelle. La possibilità di
sostenere
i residenti in queste azioni di ricomposizione fondiaria è
un
segnale molto importante e già negli anni precedenti ha
avuto un
riscontro positivo con la corresponsione di contributi di oltre 50 mila
euro”.
Gemona del Friuli, 10/02/2007 - COMUNICATO STAMPA
Riunione tra
le giunte delle Comunità Montane della regione
Si sono
riunite sabato a
Gemona le giunte delle quattro comunità montane della
regione,
(del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, del Friuli Occidentale,
della Carnia, del Torre Natisone e Collio) per confrontarsi sugli
indirizzi comuni da adottare, soprattutto in relazione al piano di
sviluppo regionale della montagna.
L’incontro è stato organizzato in seguito
all’approvazione di un documento avvenuta il 3 gennaio a
Barcis,
nel quale i quattro enti avevano stabilito di istituire alcuni momenti
collegiali, a cadenza periodica, per il coordinamento delle
attività da promuovere e sviluppare.
In virtù della prossima approvazione della legge sulla
montagna,
le comunità diventano i registi dello sviluppo delle aree
alpine
e prealpine. Gli strumenti di programmazione, chiamati piani di azione
locale, rappresenteranno l’elemento fondamentale per
assicurare
le risposte alle aree marginali, sulla base di un coinvolgimento
partecipativo, già avvenuto lo scorso anno, di tutti i
portatori
d’interessi locali.
“Anche alla luce della legge 24 – afferma il
presidente
della comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val
Canale, Ivo Del Negro - che individua nuove competenze per le
comunità montane, è importante sviluppare un
confronto
tra le diverse giunte. In questo modo sarà possibile
interloquire anche in via preliminare, rispetto allo stanziamento di
fondi e alle proposte legislative, con la Regione. E’
altrettanto
importante che i piani di sviluppo delle comunità montane
vengano approvati con una tempistica coordinata tra gli enti
comprensoriali”.
“E’ necessario – afferma il presidente
della
comunità montana della Carnia, Lino Not –
che le
comunità montane sviluppino una visione armonica della
montagna,
per creare così una prospettiva comune a tutta la regione.
E’ anche importante dare subito un segnale forte, passando
così dalle parole ai fatti. Dobbiamo dimostrare di essere in
grado di portare avanti il progetto montagna, anche consolidando il
rapporto tra le giunte.”.
Della stessa idea anche il presidente della Comunità Montana
del
Friuli Occidentale, Pierantonio Anselmi. “Bisogna gettare le
basi
– afferma – per organizzare una metodologia di
lavoro che
ci permetta di giungere a un accordo condiviso. La montagna
è
una sola e deve essere vista da tutti come una risorsa. Inoltre la
collaborazione tra le giunte darà la possibilità
alle
comunità montane di proporsi, anche agli occhi della
Regione,
come enti in grado di svolgere opere di programmazione su area vasta,
rappresentativa di 86 comuni”.
Pontebba, 4/02/2007 - COMUNICATO STAMPA
Approvato il
piano delle opere pubbliche
Ammonta a un
milione 597
mila 935 euro il bilancio di previsione per le opere pubbliche del 2007
programmato dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del
Ferro, Val Canale.
Un insieme di interventi riguardano la difesa idrogeologica, che da
anni caratterizza l’attività dell’ente
comprensoriale. L’opera più significativa,con un
costo
complessivo di 350 mila euro, riguarderà i lavori di
sistemazione idraulico forestale lungo il torrente Pramalina, nel
comune di Montenars.
Altri 200 mila euro saranno utilizzati a Resia per la sistemazione
idraulica del Rio Chiesa. Lo stesso tipo di intervento sarà
realizzato anche lungo il rio Fassoz, a Moggio Udinese, per
un
importo dei lavori di 150 mila euro. Sempre a Moggio, in
località Fassoz – Dordolla, saranno sistemati la
strada e
il compluvio.
Un altro settore di intervento, destinato a valorizzare le risorse
boschive è rappresentato dalla manutenzione e
costruzione
della viabilità forestale nei comuni del comprensorio della
Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale.
Questa iniziativa avrà un costo complessivo di 152
mila
935 euro. A Trasaghis sarà realizzato un tratto di pista
forestale, in località Flagel, pari a una spesa di 85 mila
euro.
Anche i lavori di manutenzione delle strutture della
Comunità
Montana saranno realizzati nel 2007. Il programma delle opere prevede
una spesa di 150 mila euro per la manutenzione straordinaria del
complesso Cata, a Gemona del Friuli. 50 mila euro saranno utilizzati
per i lavori di potenziamento della rete dei ripetitori Tv a servizio
delle zone che non sono ancora servite dal servizio pubblico radio
televisivo. Altrettante risorse finanziarie saranno destinate per i
lavori di coibentazione interna del capannone industriale di Varcota a
Resia, già utilizzato da tre attività produttive
artigianali. La manutenzione della viabilità, degli
acquedotti e
degli elettrodotti rurali avrà un costo complessivo
di 65
mila euro, mentre la manutenzione della viabilità rurale nei
comuni di Venzone, Trasaghis e Bordano finalizzata alla valorizzazione
turistico ambientale e agricola dei territori montani che
costerà 135 mila euro.
Altri 150 mila euro saranno utilizzati per la sistemazione delle
strutture igienico sanitarie a favore dei comuni della
Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro, Val Canale.
“ Con il bilancio di previsione del 2007 – commenta
l’assessore ai lavori pubblici, Renzo Zanette –
intendiamo
proseguire sulla linea già intrapresa negli scorsi anni. Per
questo motivo, molta attenzione sarà dedicata agli
interventi di
difesa idrogeologica e alla sistemazione della viabilità
montana, settori questi che vanno visti in chiave di area
vasta.”
Malborghetto Valbruna, 24/01/2007 - APPUNTAMENTI
AMICI DELLA
MUSICA Udine
Comunità
Montana
del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale, Comune di Malborghetto
– Valbruna, Lions Club Tarvisio Giovane Europa
LA MUSICA RACCONTATA -
II STAGIONE
PALAZZO
VENEZIANO
- 10/02/07
Quartetto Cima “La
mia famiglia ed altri animali”
Irene Pace – Alessandro Tammelleo – Massimiliano
Trovato
– Carlo Corazza (flauto, oboe clarinetto, pianoforte)
- 10/03/07
Johannes Kropfitsch “Un
Beethoven ribelle” – pianoforte -
- 21/04/07
Marta Marinelli – arpa “corde magiche”
- 19/05/07
Florian Hulig – pianoforte, “Per Schubert”
ingresso
libero.
Tutti i concerti avranno inizio alle
ore 21.00
e saranno preceduti: da una introduzione della professoressa Luisa
Sello, e da una breve esibizione di alcuni allievi del Gruppo
Bandistico Valcanale
Malborghetto
Valbruna, 24/01/2007
Il
laboratorio permanente per l’ambiente al Palazzo
Veneziano - Museo etnografico della Comunità
Montana
In questi ultimi anni il “Palazzo Veneziano”, museo
etnografico della Comunità Montana, ha instaurato una forte
collaborazione con le scuole locali; collaborazione che si è
concretizzata nella realizzazione di: mostre, pubblicazioni e
nell’attuazione di azioni comuni di progettazione e
ricerca.
Alla luce dei risultati raggiunti, sicuramente positivi, la
Comunità Montana, su richiesta del Circolo Didattico di
Tarvisio, ha stabilito di aderire e collaborare alla realizzazione del
progetto denominato “Laboratorio permanente per
l’ambiente” concedendo, all’occorrenza,
alcuni spazi
del museo, all’interno dei quali le scuole potranno rendere
visibili all’intera comunità, i risultati dei
diversi
progetti legati allo studio e alla conoscenza del territorio. Tra le
prime attività programmate dalla Scuola Primaria di
Ugovizza, in
seno al “Laboratorio permanente per
l’ambiente”, c’è la creazione,
della
cosiddetta “Farmacia del paese”, che
troverà
collocazione all’interno del giardino del Palazzo Veneziano.
Già nel corso dell’autunno i bambini hanno
predisposto il
terreno per la successiva messa a dimora delle varie specie
vegetali (piante medicamentose, piante alimentari e piante velenose). A
completamento , verrà realizzata una piccola guida che,
oltre ad
illustrare il percorso botanico del giardino di Palazzo Veneziano,
descriverà le proprietà delle piante
presenti
all’interno dell’aiuola denominata
“Farmacia del
paese”.
E’ importante sottolineare l’importanza di questo
progetto
e della collaborazione che è nata tra il mondo della scuola
ed
il museo, entrambi decisi a sviluppare la conoscenza del territorio e
della sua storia, consci che la conoscenza dell’ambiente in
cui
viviamo, sia imprescindibile per sviluppare un rapporto positivo col
territorio e per far crescere l’interesse a salvaguardare e
conservare il patrimonio ambientale, culturale ed etnografico che ci
circonda.
Pontebba, 12/01/2007 - COMUNICATO STAMPA
Poeti
di due minoranze – “Pesniki dveh
manjšin” al Palazzo Veneziano di Malborghetto
Il centro culturale “Stella alpina –
Planika”,
Unione Circoli Culturali Sloveni – ZSKA, l’Unione
Italiana
Italijanska Unija (Slo) in collaborazione con la
Comunità
Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale, il Comune di
Malborghetto, il Comune di Resia e il Comune di Tarvisio,
presentano il progetto, coofinanziato dall’Unione Europea,
“Poeti di due minoranze” –
“Pesn |