La Scienza dei Profumi…

Scienza dei Profumi

A quanto pare i profumi, gli odori delle cose, dipenderebbero dal nome che abbiamo scelto per loro; infatti da una nuovissima ricerca scientifica sulla percezione degli odori, sarebbe risultato che uno dei profumi più apprezzati al mondo, quello della Rosa, sembrerebbe diverso se avessimo scelto un altro nome per questo fiore, strano a dirsi ma i risultati lo confermerebbero.
Quindi, le nostre abilità cognitive nel dare un nome ad una cosa, la definisce in sostanza, la ricerca si è svolta in maniera molto diretta e semplice, ad un campione di persone è stato fatto odorare una serie di oggetti, etichettati con nomi diversi, questi comprendevano nomi positivi e negativi, o che si associano ad esperienze negative, ad esempio, per i nomi positivi sono stati scelti fiori o alimenti che invogliano l’aspetto, e per quelli negativi nomi associati ad esperienze negative.

Il risultato? Il nome influenzava la percezione dell’odore, proprio perché certi nomi si associano ad esperienze negative, gli odori avevano una nota negativa, inoltre, è risultato che i nomi che si associano ad esperienze positive sono odori più stimolanti rispetto a quelle negative. Per rendere ancora meglio l’idea, è stata data la possibilità al campione di persone, di aggiungere se un nome era associato ad una esperienza considerata come neutrale.

Diversamente è stato fatto da un gruppo di scienziati americani, che sempre in materia di profumo, hanno creato un essenza molto strana, che ha fatto scalpore per la sua creatività, creando un profumo che ricorda l’odore di un MacBook, se ne avete posseduto uno, conoscete il tipo di odore, la prima volta che lo aprite, per capirci si tratta di uno di quegli odori, come l’alito dei cuccioli, che per qualche strana ragione ci piace così tanto, quindi questi scienziati hanno cercato di riprodurre lo stesso odore, e per fare questo nella maniera migliore possibile, gli scienziati si sono ovviamente inspirati ad un MacBook nuovo, studiandone l’odore attraverso campioni di essenze strane come la plastica e la colla, riuscendo a creare Air Aroma, che non è in vendita, ma rimarrà per ora un opera d’arte e di tecnologia, nella rivalutazione dei profumi e delle loro componenti. Infine, sempre rimanendo in tema di odori e profumi, se vi siete chiesti se può esistere un profumo che sappia di tutto, esiste, e si chiama EVERYTHING, non è altro che l’insieme delle fragranze di un annata di creazioni di profumi, più di 1400 per l’esattezza.

EVERYTHING: il profumo che sa di tutto

Ora per i più curiosi, di cosa profuma EVERYTHING? Ci sono stati pareri discordanti tra chi ha provato questo profumo, sulle note borotalco e fiori, per la maggiore, anche se c’è chi sostiene che abbia una sua vera e propria fragranza, che lo rende un icona nel mondo delle essenze.

Tutto sommato però, nonostante il grande apprezzamento per la loro idea, il profumo non ha avuto dei riscontri positivi nella prova, uno dei due creatori dice di averlo provato in metropolitana, senza alcun apprezzamento particolare.