Diventare hair stylist con la piastra per capelli

Lisci o ricci? Chi non ha mai sognato di avere il look perfetto in poco tempo senza trascorrere ore e ore dal parrucchiere? Oggi tutto questo è possibile grazie alla piastra per capelli … la piastra infatti è un gioiellino della tecnologia ormai indispensabile nella vita quotidiana.

Alleata numero uno delle donne, in particolare, ne ha semplificato la vita trovando il giusto compromesso tra vita frenetica e cura dei capelli. La semplicità del suo utilizzo e i prezzi competitivi sul mercato la rendono uno strumento di bellezza accessibile a tutti.

L’immensa varietà di prodotti presente sul mercato potrebbe a prima vista creare un po’ di confusione nella mente del potenziale acquirente ma niente paura. Le dimensioni delle piastre, infatti, variano in base all’utilizzo cui sono destinate, quindi se si hanno capelli lunghi, si andrà a scegliere una piastra larga, mentre per capelli corti e frange la scelta cadrà su un apparecchio stretto e compatto.

Quanto calda?

La temperatura gioca un ruolo fondamentale: temperature troppo basse influiranno pesantemente sul successo della piega da ottenere, temperature troppo elevate, al contrario, rischieranno di rovinare irreparabilmente i capelli. Quindi sembra opportuno scegliere sempre una piastra capelli a vapore professionale con temperatura regolabile in modo da poterla adattare alle esigenze dei propri capelli.

Altro elemento da non sottovalutare è il rivestimento della piastra che si va ad acquistare. I modelli prodotti in passato erano rivestiti in metallo ed erano maggiormente dannosi per i capelli… oggi la maggior parte degli apparecchi sono rivestiti in ceramica decisamente meno aggressivi e più fluidi nella messa in piega.

Piastrare anche da bagnato si può

Quante volte ci si ritrova a desiderare di poter piastrare i capelli ancora bagnati? Oggi si può infatti ci sono le piastre da utilizzare su capelli bagnati che garantiscono un’ottima piega grazie al contributo offerto dall’umidità, per contro alle classiche concorrenti da utilizzare su capelli rigorosamente asciutti.

Di essenziale importanza è la funzione che la piastra dovrà svolgere. La scelta ricadrà su un ferro anziché sull’altro in base alla piega che si desidera ottenere a seconda se liscia, riccia o mossa. In conclusione poi nella scelta bisogna prendere in considerazione quanto si ha intenzione di utilizzare effettivamente il ferro.

Ciò sarà determinato dal tipo di capelli su cui andrà utilizzata, sicuramente il capello mosso richiederà una piastra più professionale che riscaldi in pochi secondi, visto il frequente utilizzo, comportando un aumento della spesa.

Semplice vero?

Chiariti questi punti basilari, ed effettuato l’acquisto più consono alle esigenze personali, basta inserire la presa, accendere la piastra e si è pronti per iniziare a giocare con i capelli riproducendo le pieghe da favola oggetto dei desideri!

A questo punto si apre il sipario alla fantasia e alla creatività camminando verso orizzonti raggiungibili solo nel salone del parrucchiere.

Combattere il colesterolo con la dieta

combattere il colesterolo con la dieta

Si tratta di un problema che può diventare una patologia o un problema cronico, se non viene preso in tempo, purtroppo sempre più persone soffrono di colesterolo, anche se a dirlo così sembra che in generale il colesterolo sia un problema per noi, quando invece non è assolutamente così. In realtà, quello che mangiamo riesce ad influenzare i valori del colesterolo fino ad un massimo del 20%, questo perché in realtà il colesterolo presente nel nostro corpo si divide in colesterolo buono e colesterolo cattivo; in ogni caso, il nostro corpo ha un meccanismo che gli permette di fronteggiare al metabolismo dei grassi e di altre sostanze tossiche tramite il fegato, il problema avanza quando introduciamo nel nostro corpo cibi sbagliati, che danneggiano il funzionamento del nostro corpo,me se assunti in grande quantità non vengono facilmente assimilate dal nostro organismo.

Quindi se si deve prendere in considerazione un modello di dieta per evitare il consumo di colesterolo, bisogna considerare che ci possono essere obbiettivi diversi da raggiungere; considerando che il colesterolo preso a se è già presente nel nostro corpo e ha una grande importanza per il nostro metabolismo, quindi tutti hanno del colesterolo già presente, circolando nel sangue, si lega a proteine, è proprio nel meccanismo di legarsi diventa buono o cattivo, e la distinzione deriva proprio dal tipo di proteine a cui si lega, da qui HDL viene rappresentato come il colesterolo buono e LDL come quello cattivo.

Il problema che causa la presenza di quello cattivo riguarda la sua pesantezza, si deposita nelle arterie del sangue, e ne ostacola la circolazione, e si può controllare questo colesterolo con quello buono, che lo può spaziare via insomma; quindi la loro differenza è il loro riconoscimento è di fondamentale importanza per iniziare una dieta giusta, puntando a riequilibrare i livelli di colesterolo, cercando di ridurre il più possibile quello cattivo e pericoloso.

La dieta colesterolo se creata nella maniera giusta darà la possibilità di riequilibrare questi valori, risultandone un aggiustamento per il tuo corpo; non dovrai assumere grassi e dolci, burro e alimenti simili sono sconsigliati, così come gli zuccheri soprattutto se lavorati industrialmente, mangia con poco condimento ed evita i cibi troppo grassi, sono una condanna per il colesterolo buono, e soprattutto abbi pazienza, dai la possibilità al tuo corpo di guarire piano piano.

Stili di vita e abitudini…

Detto ciò, la dieta che verterà su un abbassamento dei grassi e degli zuccheri pericolosi, dovrà ovviamente essere accompagnata ad uno stile di vita sano, non si dovrebbe fumare ma fare molto più esercizio, per risultare davvero efficace.
Il colesterolo buono aumenta se fai una buona attività fisica, i suoi valori si alzano, solo facendo esercizio fisico costante, che aiuterà a riequilibrare i valori.

Solitamente, il tuo medico di base, ti indirizzerà a una dietologa che sarà in grado di creare una dieta per riequilibrare i livelli di colesterolo, in modo tale che continui andare i giusti apporti nutrizionali al tuo corpo.

Il deumidificatore: il risanatore degli ambienti

deumidificatore risana ambiente

Si tratta di un dispositivo molto utile ed efficace, in grado di risanare casa tua, il tuo ambiente lavorativo e qualsiasi altro ambiente chiuso danneggiato dal, presenza della pericolosa umidità. Il deumidificatore rappresenta un elettrodomestico davvero molto utile soprattutto a causa delle muffe che si creano in casa nostra, mi riferisco a muffe visibile e quelle ancora più pericolose, quelle invisibili, che circolano nell’aria e vengono respirate da noi è dalla nostra famiglia. Purtroppo, per motivi di scelta materiali di costruzione, o posizione degli edifici, o quando sono stati costruiti, crea all’interno delle nostre case il grande problema della muffa, per questa ragione il deumificatore ci aiuta a togliere la fastidiosa umidità dalle nostre case.

Più che altro ci aiuta a riequilibrare il livello di umidità, perché indistintamente fa molto male vivere in una casa tropo secca come in una casa tropo umida, e a questo punto che questo utilissimo dispositivo ci aiuta a risanare le nostre case permettendoci di tornare a respirare meglio. Purtroppo molti malesseri respiratori sono causati dalle muffe, che dopo tempo che vengono respirate causano asma, bronchiti e ancor peggio, quindi per potersi assicurare di vivere in un ambiente sano il deumificatore fa al caso. Bisogna considerare che il mercato è affollatissimo, con molte opzioni diverse, per questa ragione conviene fare i conti con gli spazi che si è deciso di deumidificare, esistono infatti capienze diverse, in grado di soddisfare le esigenze dei grandi e dei piccoli ambienti.

Per quanto riguarda le tipologie, esistono deumidificatori manuali o elettrici, i primi funzionano senza elettricità, ma naturalmente tramite dei sali che si immettono al loro interno, che asciugano l’ambiente, per questa ragione si tratta di dispositivi molto comodi, ma hanno una scadenza, solitamente si buttano una volta che i sali hanno fatto il loro corso, altrimenti si può optare per quelli con sali ricaricabili. Il discorso cambia per quelli elettrici, molto più costosi, e che coprono superfici diverse, si nutrono di elettricità, e durano una vita se usati nella maniera giusta.

Dato che si nutrono di energia elettrica, una particolare attenzione verso l’opzione di risparmio energetico e a parte questo, la considerazione sulla superficie in metri quadrati da risanare, perché rispetto alla grandezza delle stanze, sarà possibile determinare la tipologia e successivamente di un deumidificatore prezzi.

Pulizia e manutenzione del deumidificatore

Se l’intenzione è quella di acquistare un deumidificatore de longhi che duri nel tempo, allora bisogna necessariamente dare un occhio particolare al suo foglietto di istruzioni, in partcolare modo nella sezione pulizia e manutenzione. La maggioranza di questi dispositivi assorbe l’acqua in un serbatoio, che varia di capacità a seconda del deumificatore, quindi la tanica va lavata e asciugata senza utilizzare nessuna sostanza abrasiva, che potrebbe danneggiarla e romperla.
Si consiglia di non bagnare mai il motore del deumidificatore, ma di fare attenzione durante la sua pulizia, se decidi di non utilizzarlo per lungo tempo, riponilo al sicuro e al riparo dalla polvere.

Astronomia: l’anello mancante

anello mancante dell'astronomia

Uno dei questori che ha creato molto interesse nelle vite di tutti gli scienziati, la grande domanda che sembra non trovare una risposta definitiva…da dove veniamo?Come si formano davvero i pianeti? Gli enigmi che pervadono il mondo astronomici sono davvero moltissimi, è strano a dirsi ma la maggioranza di loro non è ancora riuscita a trovare una risposta, perché i vostri mezzi, seppur estremamente tecnologici, non ci hanno ancora permesso di capire a fondo come ci siamo creati, almeno non fino a qualche tempo fa, infatti grazie ad una spedizione, per merito dall’osservatorio planetario Sofia, forse gli scienziati sono riusciti a dare una risposta al quesito più vecchio della terr…come ci siamo creati?

La vecchia storia che dice che siamo polvere di stelle, ecco cosa stanno cercando di capire gli a silenziati, aiutati dai loro strumenti, che ad oggi ci hanno permesso di comprendere sempre di più sul nostro universo, tutto parte dall’osservatorio SOFIA, che avrebbe permesso lo studio della povere venutasi a creare dopo l’esplosione di una supernova, e gli scienziati credono di avere trovato l’anello mancate alla spiegazione della FORMAZIONE dell’UNIVERSO.
Come funziona la vista di una stella? Le stelle nascono e muoiono, e quando muoiono esplodono, disintegrandosi nello spazio, quando una stella raggiunge lo stadio GIGANTE si disintegra e a sua volta crea altre stelle, e si tratta di questa esplosione che con una onda d’urto molto potente permette il formarsi di altre stelle e di altri sistemi planetari. Per fare in modo di riuscire a captare nel migliore dei modi questo fatto, senza rischiare che l’osservatorio venga distrutto nello spazi, gli scienziati hanno deciso di posizionarlo a più o meno 13 km, in modo da ottenere le esatte misurazioni.

Questa grandissima avventura ha permesso di calcolare le masse della polvere, grazie alla forza con la quale esplodevano le supernova, e sono serviti degli strumenti dal calibro molto importante, per riuscire a distinguere le emissioni di nebulose prodotte solo dalla supernova. La supernova si muove verso l’esterno,m sposta la sua forza all’esterno e questo le permette di distribuire le particelle intorno allo spazio, che poco a poco vanno a creare un altra stella, si tratta di piccolissime particelle di povere che riescono a sopravvivere alla grande esplosione, e si riuniscono piano piano.

La mitica SUPERNOVA

La grandissima scoperta degli scienziati, trova la sua risposta nelle supernova, e nelle loro polveri, che quando una stella esplode si distribuiscono nell’universo, dando origine ad altrettante stelle, e ad eventuali sistemi planetari, la stella che dà origine ad una stella, e questo concetto ricorda anche il vecchio detto della scienza sulla trasformazione…

NULLA SI CREA NULLA SI DISTRUGGE TUTTO SI TRASFORMA, dalle ultime scoperte sembrerebbe che l’universo non smette mai di vivere, ma si ricicla e si modifica, e la morte di una stella non determina nient’altro che la sua rinascita, lontano in forme diverse, ma pur sempre un’altra stella, data dalla polvere di una stella.

Cosa sta causando il GLOBAL WARMING?

global warming

Si parla di cucina, ancora una volta, abbiamo infatti affrontato un articolo intente al mondo della tecnologia e della cucina, argomento molto interessate, ma in questo caso vorrei parlare del problema che potrebbe compromettere il nostro stesso cibo, è tutto quello che ne potrebbe drasticamente conseguire. Il problema riguarda il riscaldamento globale, quello che sta causando l’alterazione delle nostre colture e del modo in cui crescono e il sapore del nostro cibo; si tratta della mancata sicurezza anche che ci sia fabbisogno necessario per sostenere le popolazioni del mondo, parlando di questo argomento, bisogna ovviamente considerare il pianeta nella sua totalità. Il tragico riscaldamento globale sta mettendo a dura prova l’ecosistema del nostro pianete, e questo sta causando una diminuzione delle risorse, o una cessione in alcune aree particolarmente sfruttate. Si tratta di effetti solo negativi purtroppo, che vanno ad incidere su quello che mangiamo, il nostro sostentamento, la nostra vista insomma.

Le variazioni climatiche repentine, causate dall’abuso di sostanze tossiche che conseguentemente si disperdono nell’aria, sta causando una progressiva perdita dell’equilibrio del nostro sistema, con ripercussioni molto negative su flora e fauna, ovviamente. Bisognerebbe pensare al l’effettivo probabilità che di qui a poco tempo, non ci sarà più la possibilità di processare la frutta, come la marmellata, per esempio, si parla di una stima di 50 anni a partire dai nostri giorni, e questo campanello d’allarme ci fa davvero tremare i denti e le ginocchia. Per far fronte alla comprensione degli alimenti che rischiano l’estinzione, un gruppo di ricercatori australiani ha cominciato a lavorare verso la creazione di una lista di quelli che rischiano per la maggiore, a causa delle condizioni ambientali; il motivo che sia partito dall’Australia perché si tratta di un continente che produce il suo fabbisogno interno per oltre il 90% dei suoi bisogni, di conseguenza volendo mantenere questa gestione delle risorse, hanno voluto sapere che tipo di alimento è più a rischio, così da cominciare con un opera di risanamento.

Il problema del riscaldamento globale, infatti, potrebbe portare un alterazione non solo nell’aspetto ma anche nel sapore del nostro cibo, ve le immaginate carote scolorite o mollicce, e senza sapore? Immaginate mangiare sempre con l’impressione di avere un raffreddore perenne che non vi consente di assaporare le cose? I sapori del cibo sono tra le vere goduria della vita, e non c’è niente di meglio che soddisfare un desiderio culinario, davvero molto soddisfacente. E questo riguarda la parte estetica del cibo, immaginate ora di dover mangiare il triplo, per il vostro fabbisogno alimentare, perché gli alimenti hanno la metà delle sostanze nutritive, di prima? Beh si, si tratta di un incubo, che va a incidere sulle nostre vite e sul nostro benessere, che colpisce natura, animali e noi stessi, insomma.

Gli effetti sugli animali e su di noi

Infine, anche gli animali dei nostri allevamenti vanno a soffrirne particolarmente, anche la carne che mangeremo non avrà più lo stesso sapore insomma, si tratta di una completa assenza di qualità, mancanza di sostanze nutritive, e di sapore del cibo.

Per questa ragione, sarebbe meglio cominciare anche dal piccolo, a contribuire il MENO possibile all’inquinamento, creando un orto a casa dove possibile, acquistando prodotti bio, accertandosi di fare del proprio meglio per salvare il nostro pianeta.