Cosa sta causando il GLOBAL WARMING?

global warming

Si parla di cucina, ancora una volta, abbiamo infatti affrontato un articolo intente al mondo della tecnologia e della cucina, argomento molto interessate, ma in questo caso vorrei parlare del problema che potrebbe compromettere il nostro stesso cibo, è tutto quello che ne potrebbe drasticamente conseguire. Il problema riguarda il riscaldamento globale, quello che sta causando l’alterazione delle nostre colture e del modo in cui crescono e il sapore del nostro cibo; si tratta della mancata sicurezza anche che ci sia fabbisogno necessario per sostenere le popolazioni del mondo, parlando di questo argomento, bisogna ovviamente considerare il pianeta nella sua totalità. Il tragico riscaldamento globale sta mettendo a dura prova l’ecosistema del nostro pianete, e questo sta causando una diminuzione delle risorse, o una cessione in alcune aree particolarmente sfruttate. Si tratta di effetti solo negativi purtroppo, che vanno ad incidere su quello che mangiamo, il nostro sostentamento, la nostra vista insomma.

Le variazioni climatiche repentine, causate dall’abuso di sostanze tossiche che conseguentemente si disperdono nell’aria, sta causando una progressiva perdita dell’equilibrio del nostro sistema, con ripercussioni molto negative su flora e fauna, ovviamente. Bisognerebbe pensare al l’effettivo probabilità che di qui a poco tempo, non ci sarà più la possibilità di processare la frutta, come la marmellata, per esempio, si parla di una stima di 50 anni a partire dai nostri giorni, e questo campanello d’allarme ci fa davvero tremare i denti e le ginocchia. Per far fronte alla comprensione degli alimenti che rischiano l’estinzione, un gruppo di ricercatori australiani ha cominciato a lavorare verso la creazione di una lista di quelli che rischiano per la maggiore, a causa delle condizioni ambientali; il motivo che sia partito dall’Australia perché si tratta di un continente che produce il suo fabbisogno interno per oltre il 90% dei suoi bisogni, di conseguenza volendo mantenere questa gestione delle risorse, hanno voluto sapere che tipo di alimento è più a rischio, così da cominciare con un opera di risanamento.

Il problema del riscaldamento globale, infatti, potrebbe portare un alterazione non solo nell’aspetto ma anche nel sapore del nostro cibo, ve le immaginate carote scolorite o mollicce, e senza sapore? Immaginate mangiare sempre con l’impressione di avere un raffreddore perenne che non vi consente di assaporare le cose? I sapori del cibo sono tra le vere goduria della vita, e non c’è niente di meglio che soddisfare un desiderio culinario, davvero molto soddisfacente. E questo riguarda la parte estetica del cibo, immaginate ora di dover mangiare il triplo, per il vostro fabbisogno alimentare, perché gli alimenti hanno la metà delle sostanze nutritive, di prima? Beh si, si tratta di un incubo, che va a incidere sulle nostre vite e sul nostro benessere, che colpisce natura, animali e noi stessi, insomma.

Gli effetti sugli animali e su di noi

Infine, anche gli animali dei nostri allevamenti vanno a soffrirne particolarmente, anche la carne che mangeremo non avrà più lo stesso sapore insomma, si tratta di una completa assenza di qualità, mancanza di sostanze nutritive, e di sapore del cibo.

Per questa ragione, sarebbe meglio cominciare anche dal piccolo, a contribuire il MENO possibile all’inquinamento, creando un orto a casa dove possibile, acquistando prodotti bio, accertandosi di fare del proprio meglio per salvare il nostro pianeta.